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il ricordo 

Il grande cuore di Azzurra batte ancora con le parole delle sue canzoni

Il grande cuore di Azzurra batte ancora con le parole delle sue canzoni

A sette mesi dalla scomparsa a 32 anni dell’artista  i genitori invitano ad ascoltare il brano “Letto 23” sul web

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Sette mesi senza Azzurra. Un sorriso strappato alla vita da un male che non aveva tolto la voglia di vivere a una giovane animata da una fede profonda. I genitori Piero e Bianca Lorenzini vogliono ricordare oggi (decesso il 17 dicembre 2019, ndr) la loro unica figlia, scomparsa troppo presto e alla fine di un calvario che ha piegato nel fisico, ma non nello spirito la giovane cantante e artista pisana molto conosciuta anche a Livorno.

Sposata con Daniele Pelissero, con cui faceva coppia nelle serate musicali, Azzurra Lorenzini coltivava la passione per la poesia e lo spettacolo.

Dall’incontro con il producer Gianni Errera era nata la canzone “Letto 23”, una canzone in cui viene raccontata la sofferenza della malattia, ma anche la gioia della vita. Aveva aperto anche un profilo Facebook, “Letto 23” attraverso il quale si teneva in contatto con gli amici.

«Si può scaricare online – spiega la mamma Bianca –. Il ricavato andrà all’ospedale pediatrico oncologico in Calabria promosso dai fedeli di Padre Pio, un santo a cui Azzurra era molto devota».

Oggi, a sette mesi dal decesso, non ci saranno iniziative pubbliche per ricordare Azzurra. «Faremo qualcosa forse per il 7 agosto, il giorno del suo 33° compleanno» anticipa la signora Bianca che ripesca nella memoria una riflessione della figlia due mesi prima di lasciare questo mondo.

«Guardo i tuoi occhi, Musica, così piccoli e puri – scriveva Azzurra –. Così silenziosi e dolci, che riescono a leggere tutto il bene del mondo . Le membra si fermano . Sembrano non far male. Le lacrime di gioia scendono e la voglia di amare diventa più forte di quella di stare bene. Si sta molto meglio quando si consola qualcuno che quando si cammina bene. Si sta molto meglio quando non si ignora colui che piange per qualcosa che ci sembra lontano da noi per piangere per qualcosa che accade a noi. Si sta molto meglio quando si capisce che questo passaggio è un passaggio per aggiungere rose ad un percorso eterno. Cosa è questa piccola permanenza su questo letto 23 in confronto alla permanenza eterna sul letto di nuvole della gioia? Ma su questo letto 23, tutto terreno, bisogna sudare, lottare, combattere per raggiungere l’eterna felicità. È la legge di Dio ed è diversa da quella del piacere facile. Ma, pensateci bene, il piacere facile e per voi stessi vi ha mai fatto stare meglio quando stavate male? Vi ha mai fatto amare tutti? Vi ha mai fatto provare una pace così profonda da dimenticare ogni dolore ? Non sono i piaceri della vita a renderci davvero felici ma le piccole ed inutili azioni in cui siamo solo pedine . Se custodiamo la nostra vita nell’amore non saremo tristi mai. E cadremo. Siamo umani e cadremo dal letto 23. Ma poi ci rialzeremo per scoprire come la felicità sia semplicemente legata a quelle azioni gratuite che compiamo verso chi nemmeno conosciamo. Quelle si che lasciano pace. Sì. Non ciò che ci lascia ansietà e che non viene dal Signore perché ego-riferito. In ogni persona che aiutiamo c’è gioia per noi. Volete essere sempre felici? Si può ed io umilmente ringrazio il Signore per questo anno bellissimo. È così bello soffrire ed offrire». —

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