Gioco
Ospedaletto svolta: vuol diventare un “hub” al servizio delle imprese del versante costiero
Sopralluogo del sindaco Conti con alcuni deputati leghisti mentre proseguono i lavori di bonifica dell’ex campo rom
il sopralluogo
«Ospedaletto può diventare il motore produttivo di Pisa e non solo: puntiamo a riqualificare l'area sull’esempio delle aree industriali del Nord».
Mentre proseguono i lavori di bonifica dell’ex campo rom di Oratoio, l’amministrazione pensa a disegnare il futuro di Ospedaletto, immaginando una zona dotata di un asilo nido pubblico a servizio dei lavoratori impiegati nella zona, nuove infrastrutture e verde. Ad annunciarlo è il sindaco Michele Conti durante il tour elettorale dell’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi, candidata del centrodestra alla guida della Regione, che ieri ha fatto tappa anche ad Ospedaletto alla presenza, tra gli altri, dell’onorevole Andrea Crippa, vicesegretario della Lega, che ha elogiato il lavoro dell’amministrazione: «Sono stato al Cep – dice – dove ho potuto apprezzare il percorso di riqualificazione messo in campo. L’impegno sarà ancora concentrato a risolvere le situazioni ereditate dal malgoverno del centrosinistra». A partire da Ospedaletto. «La bonifica dell’area dell’ex campo rom procede: i lavori sono stati rallentati dalla forte presenza di eternit – spiega il sindaco –. Ha costi altissimi (già spesi 300mila euro), ma puntiamo a completarla nel giro di un anno e mezzo. Poi inizieremo un’opera di riqualificazione della zona, puntando sulla rigenerazione urbana e sul miglioramento infrastrutturale» per fare dell’area quella che per l’onorevole della Lega Edoardo Ziello può diventare un “hub” per le imprese della costa. «Lo sgombero del campo rom è stato il primo tassello di un piano di sviluppo – evidenzia –. Senza non sarebbe stato possibile pensare un progetto di riqualificazione da concretizzare concordandolo con gli imprenditori che finalmente possono fare impresa in sicurezza». Ed è sulle imprese che Ceccardi punta l’attenzione. «In questa campagna puntiamo a temi post-ideologici che interessano alla gente – dice la candidata governatrice –. Sicurezza ed aiuti alle imprese per risollevare il sistema produttivo dalla crisi generata dalla pandemia. A differenza di altre regioni (Veneto e Piemonte), la Toscana non ha stanziato niente a favore delle imprese. Occorrono risorse, snellire la burocrazia, diminuire le tasse e avviare un piano di rilancio che parta dal dialogo con imprenditori e amministratori locali». —D.R.
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