Toscana
Cancello a terra, discarica a cielo aperto L’ex Ciclilandia rimane nel degrado
Un anno fa la pulizia straordinaria dell’area dopo il passaggio di proprietà al Comune Ma dei progetti annunciati non si è visto ancora niente
TIRRENIA
L’ex Ciclilandia continua ad essere una ferita nel cuore di Tirrenia e dei tirrenesi. A maggio dello scorso anno l’amministrazione aveva provveduto ad una pulizia straordinaria dell’area, ma la zona continua ad essere degradata. Il cancello che ne impediva l’accesso è a terra e questo rappresenta anche un problema di sicurezza. Soprattutto nell’ex parco tematico possono entrare automobili e camioncini per scaricare l’immondizia. Infatti all’interno c’è una piccola discarica a cielo aperto: le vecchie tettoie in plastica, che un tempo servivano a riparare dal sole le zone didattiche quando Ciclilandia era ancora un fiore all’occhiello di Tirrenia, sono sparpagliate a terra insieme a degli arbusti secchi. In mezzo a tutto questo c’è ancora la carcassa di un furgone.
Lo scorso anno, proprio quando veniva annunciata quell’intervento di pulizia straordinaria, l’amministrazione aveva dichiarato che sarebbero partiti lavori per attrezzare l’area con arredo urbano e giochi per bambini. Ma nell’ex Ciclilandia, a più di un anno di distanza da quell’annuncio, niente è stato fatto.
Ciclilandia venne fondata negli anni Sessanta dal livornese Ciro Plebe, che l’ha gestita all’incirca fino al 2013, anno della sua morte. Era la città delle bici ed ha accolto generazioni di bambini, oltre ad essere frequentatissima dalle scuole per l’attività di educazione stradale. Dopo la morte di Plebe è cominciato un lento, ma inesorabile degrado dell’area.
L’amministrazione a guida Pd avviò una trattativa con la proprietà per l’acquisizione dell’area attraverso una convenzione con cui si dava il via libera al privato per realizzare 90 appartamenti e in cambio questo cedeva al Comune un’area verde di circa 36mila metri quadrati, ovvero Ciclilandia. Alla fine questa firma è arrivata all’inizio dell’estate scorsa, ma non è cambiato niente. L’area continua ad essere degradata. Durante la pulizia straordinaria dello scorso anno sono stati ritrovati anche dei documenti storici dell’attività di Ciclilandia e tutto questo materiale è stato raccolto e messo da parte da Sergio Giovannini, fondatore del gruppo “Acchiapparifiuti” che ha partecipato all’iniziativa perché, secondo lui un giorno, quando l’area sarà riqualificata, sarebbe carino allestire con queste cose “L’angolo di Ciro”. —
donatella lascar
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