Il Tirreno

Pisa

Calci 

L’anticorruzione bacchetta il Comune per il sito Internet

G.B
L’anticorruzione bacchetta il Comune per il sito Internet

L’Anac si pronuncia sulla denuncia avanzata dalla minoranza ma non sanziona la giunta che ha già aggiornato il portale web

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Calci

L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha concluso il procedimento nei confronti del Comune di Calci per il mancato aggiornamento della sezione “Amministrazione trasparente” nel sito del Comune. L’Anac non ha sanzionato l’amministrazione ma ha chiesto al Comune di rendere al più presto fruibile alla cittadinanza la sezione del sito attraverso l’inserimento della sottosezione “Controlli e rilievi dell’amministrazione”. Il provvedimento è dello scorso 10 giugno e, alla data di ieri, le verifiche effettuate da Il Tirreno hanno accertato la presenza sul sito internet del Comune della sotto sezione richiesta dall’Autorità anticorruzione.

La pronuncia dell’Anac arriva dopo la segnalazione all’autorità avanzata da Serena Sbrana, capogruppo di Uniti per Calci, che ha anche segnalato la mancata presentazione del piano triennale anticorruzione per il 2017, 2018 e 2019. «A fine 2019 presentammo un’interrogazione, di ben 11 pagine, per chiedere spiegazioni – ricostruisce Sbrana –. Allora il Comune rispose che effettivamente il piano anticorruzione non era stato approvato dalla giunta, ammettendo la violazione delle norme sulla trasparenza. Contemporaneamente inviammo l’interrogazione anche all’autorità nazionale anticorruzione. Subito dopo il Comune si attivò, tamponando in parte la situazione, per adeguarsi alla legge; ciò dimostrò che il problema non era quello che aveva sostenuto l’amministrazione, ovvero la carenza di personale che potesse occuparsi di rispettare la norme nazionali. Arriva ora la comunicazione della chiusura del procedimento dell’Autorità nazionale anticorruzione, la quale, accertate la violazioni, ha invitato il Comune ad aggiornare costantemente la sezione relativa all’amministrazione trasparente e i dati della sotto sezione “Controlli e rilievi”».

«Abbiamo già provveduto ad adempiere alle richieste avanzate dall’Anac – sottolinea il sindaco Massimiliano Ghimenti –. Hanno fatto una serie di rilievi e segnalato delle criticità che abbiamo risolto. Entrando nello specifico si trattava di dati in gran parte presenti ma che erano pubblicati in altre sezioni. E non a caso questo procedimento è stato chiuso con un invito a completare gli inserimenti, che abbiamo concluso lo scorso 30 giugno, e non con una sanzione all’amministrazione comunale. Per quel che riguarda, invece, la segnalazione sul piano triennale anticorruzione rimaniamo in attesa, con fiducia e rispetto per chi controlla e deve controllare, della pronuncia dell’Anac».

Questa prima pronuncia dell’Autorità accende comunque la polemica politica. «Siamo soddisfatti che l’Anac abbia verificato e riscontrato quanto avevamo denunciato – attacca la capogruppo di Uniti per Calci –. La maggioranza di sinistra ama denigrare ogni nostro impegno. Di fatto le nostre perplessità su parecchie mancanze amministrative vengono confermate, come in questo caso, da organi nazionali autorevoli».

«Quando non si ha una visione politica e mancano gli argomenti si tende a usare a sproposito parole come trasparenza e corruzione – replica il sindaco –. In questa vicenda spiace, soprattutto, che alla fine si stia attaccando la struttura amministrativa del Comune. Ciò che ci viene contestato riguarda adempimenti formali, non sostanziali. E in questi anni abbiamo dovuto affrontare fatti straordinari come l’incendio del 2018 e l’attuale emergenza Covid con risorse di personale limitate per gli effetti di Quota 100 e delle norme del fondo di solidarietà che penalizzano il Comune di Calci». —

G.B

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