Sicurezza
Manifesti abusivi sul muro appena ripulito dalle scritte
L’assessore Bedini: "Siamo intervenuti solo pochi giorni fa Intanto è in corso la sperimentazione dell’antigraffiti"
PISA. «Via La pera a Pisa. Pulito pochi giorni fa. Giudicate voi», scrive sui social l’assessore all’ambiente Filippo Bedini. Il post è accompagnato da una foto dove si vede un muro di via La pera, uno di quelli appena recuperati da scritte e manifesti, con sopra attaccato due volantini (a firma Garage Anarchico).
La lotta al degrado ed ai vandalismi sembra cominciare in salita. Pochi giorni fa, dalla porta di San Zeno, l’assessore Bedini aveva annunciato l’avvio di un programma di interventi di ripulitura e restauro di muri della città deturpati da anni con scritte ed affissioni abusive.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.39059239:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.39059239:1652794136/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Sul muro ripulito la settimana scorsa a Porta San Zeno è stato applicato il prodotto antigraffito - scrive ancoa Bedini -. Potremo così valutarne l’efficacia rispetto alla rimozione rapida di scritte e il rapporto costi-benefici. Se tutto andrà bene avremo un’arma importante nella dura battaglia contro il degrado e potremo pensare di risolvere definitivamente il problema della scritte sui muri anche in zone difficilissime, come per esempio via delle Sette Volte. Incrociamo le dita».
«Come è possibile vedere passando dalla zona di Corso Italia e via San Martino stiamo ripulendo i muri della città da graffiti recenti, ma anche da scritte che erano lì da decenni e che rappresentavano un manifesto del degrado. Abbiamo deciso di dichiarare guerra ai graffiti, convinti che costituiscano una ferita all’estetica della città e rappresentino il manifesto del degrado - spiega Bedini -. Il progetto è ambizioso. Dal punto di vista amministrativo abbiamo iniziato con un atto di indirizzo della giunta a fine febbraio, cui seguirà, nel prossimo bilancio preventivo, l’istituzione di un capitolo di spesa appositamente dedicato a questa attività, in cui quest’anno l’amministrazione comunale ha investito quasi 80mila euro. Muri devastati da scritte che sono presenti a volte anche da decenni, monumenti ed arredi pubblici deturpati da vandali trasformano in modo negativo l’aspetto urbano, imbrattando, deprimendo e deprezzando l’intera zona interessata da questo fenomeno. Le scritte murarie sono il manifesto del degrado e chiamano ulteriore degrado».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
