Il dolore
Via Maiorca chiusa «Un sogno per ora a mio avviso non realizzabile»
Il consigliere Maurizio Nerini ha esposto ai commercianti i dubbi sulla proposta
il dibattito
Incontro molto partecipato quello di lunedì sera sul tema della chiusura alle auto di via Maiorca a Marina di Pisa. Tra i partecipant anche il consigliere comunale di Noi Adessopis@ Maurizio Nerini. «Ringraziando l’amico Andrea Bottai dell’invito, ho rammentato che con lui ci siamo trovati a discutere “in loco” della cosa palesando le mie perplessità. Ho ricordato inoltre, che non ho interessi economici di nessun genere se non quello di svolgere il mio mandato. Sappiamo tutti – sottolinea il consigliere -, che la situazione economica non è rosea e che le intenzioni dei proponenti erano quelle di far decollare una stagione estiva drammatica. Ecco perché ho riportato a Palazzo Gambacorti le istanze e le richieste, ho partecipato a due riunioni ed ho portato la prima commissione che presiedo, in Piazza Baleari per un primo approccio con la nuova viabilità dovuta al rifacimento della piazza. La suggestione di via Maiorca chiusa, riqualificata, magari poi a senso unico, è un sogno che ho da sempre, almeno da quando vidi molti anni fa un bel progetto di Carlo Grassini in merito, un sogno appunto sul quale dobbiamo far convergere i nostri interventi. Su tutto però pesa una carenza strutturale dovuta alla mancata realizzazione di una strada legata all’urbanizzazione del porto che colleghi la prima rotatoria e il campo sportivo di via Ivizza creando una zona di parcheggi che ci permetterebbero di fare quello che vogliamo sulla parte nord dell’abitato di Marina da raccordare con il Porto stesso. Senza questa strada – sottolinea Nerini -, a mio giudizio non si posso mettere in campo altre iniziative. Detto questo, è chiaro che il sottoscritto non dispone, ma propone, non ordina, ma legge e si informa per poi suggerire e quindi, ho detto che qualora si risolvessero i problemi esposti, per me non ci sarebbero difficoltà a fare sperimentazioni. Certo è che si devono affrontare questioni spinose: segnaletica orizzontale e verticale da rifare, perdita di 160 posti auto da ritrovare, una viabilità da riprogettare con strade a senso unico che diventano improvvisamente a doppio senso, percorsi di autobus che cambiano con lo spostamento di almeno 4 fermate dei bus, corsie preferenziali in contromano per far ritrovare il percorso al bus all’interno dell’abitato. Tutto questo ha bisogno di tempo e soldi. Realisticamente credo che non sia attuabile, comunque riporterò le volontà espresse nelle sede dovute». —
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