Finanza
Teatro in carcere: online lezioni, seminari e tutorial
Il corso annuale è organizzato dalla Compagnia I Sacchi di Sabbia e realizzato grazie al contributo di Fondazione Pisa e Regione
PISA
Si è concluso il corso annuale della Scuola di teatro Don Bosco, a cura della Compagnia I Sacchi di Sabbia, realizzato grazie al contributo di Fondazione Pisa e Regione Toscana. Il Covid19 non ha fermato questa attività, con lezioni, seminari e tutorial tutti rigorosamente online. Il corso ha rispolverato la carta, il cartaceo, le epistole, le lettere. Il team di docenti Francesca Censi, Gabriele Carli, Letizia Giuliani, Carla Buscemi, Davide Barbafiera ha elaborato materiali da inviare periodicamente ai detenuti in forma epistolare. È nato così il progetto “Lettere dannate”: a partire dalle storie dei personaggi della Divina Commedia, si è creato uno scambio di spunti e suggestioni drammaturgiche, in forma di epistola cartacea, decisamente desueta ai nostri tempi.
Attraverso le lettere, i detenuti allievi hanno ricevuto materiali elaborati in forma di dialoghi o monologhi o racconti delle storie dei personaggi della Divina Commedia: ad ogni elaborato gli allievi potevano rispondere con commenti suggestioni e disegni, inerenti alla storia del personaggio in oggetto. Le “missive” inviate ai detenuti su cui hanno lavorato sono state 15. Alle stesse, gli aspiranti attori hanno risposto con commenti, domande e disegni. Tutto il materiale prodotto in questo periodo è divenuto materia di studio teatrale quando a partire da giugno è stata avviata la didattica a distanza, questa volta avvenuta col supporto del web.
Le lezioni, della durata di due ore ciascuna, si sono tenute a cadenza bisettimanale sino all’interruzione estiva.
La prima parte aveva visto i detenuti allievi impegnati tra l’altro nello studio e nella messa in scena del testo teatrale “In alto mare” di Mrozek, oltre alle lezioni di un docente di musica e ritmica vocale, Davide Barbafiera dei Campos. Lo spettacolo frutto di questo periodo di lavoro avrebbe dovuto essere rappresentato il 27 marzo scorso, in occasione della giornata nazionale di teatro in carcere, ma l’emergenza sanitaria provocata dal Covid 19 ha imposto una brusca interruzione. —
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