Gioco
Legambiente: diciamo no al parcheggio nel fossato del Sangallo
L’associazione è contraria a ripristinare i posti auto allo Scotto «Incrementare il traffico privato sarebbe un passo indietro»
PISA
«L’idea di trasformare in parcheggio il fossato del Bastione Sangallo di piazza Toniolo non è certo nuova e periodicamente qualcuno la ripropone. Si dichiara la buona intenzione di aiutare il commercio grazie ad un maggior numero di stalli per il parcheggio. Ma sarebbe un autogol». Così Legambiente sulla proposta delle associazioni dei commercianti. «Mentre la Sovrintendenza si oppone difendendo la qualità architettonica della fortezza, un bene di tutta la città, Legambiente Pisa - si legge in una nota degli ambientalisti - chiede a cittadini ed amministrazione che città vogliono per il loro futuro e con che qualità della vita. Sempre più in Italia e in Europa si impone la scelta rivolta alla riduzione drastica del traffico privato a favore di una mobilità “gentile”, attiva e pubblica, con grande vantaggio ambientale e sociale. Proporre misure che di fatto incentivano l’utilizzo dell’auto privata e portano ad un probabile incremento del numero di auto circolanti in città è un passo indietro rispetto all’obiettivo di una città più bella, meno inquinata, più vivibile e più sicura. Non la città delle auto, ma quella delle persone, non vecchie formule fallimentari, ma il coraggio del cambiamento ci permetteranno di raggiungere il duplice obiettivo di rispettare gli obiettivi di contrasto al cambiamento climatico e di avere una città in cui si vive meglio. Le esperienze di altre città ci insegnano che questa via favorisce anche il commercio, oggi in oggettiva difficoltà, ma che ha bisogno di altre soluzioni, lungimiranti e sistemiche».
«La difficile situazione pandemica - prosegue Legambiente - consiglia di perseguire una normalità che non può essere la riproposizione di quanto sinora ci ha portati ad un sistema ambientalmente e socialmente insostenibile. Proviamo ad immaginare un fossato Sangallo non pieno di auto che coprono la bellezza del luogo, ma uno spazio con bella architettura, verde e persone». —
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