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pd all’attacco 

«La presidente dimentica il valore della cultura per Pisa»

«La presidente dimentica il valore della cultura per Pisa»

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«Il Teatro Verdi è sempre stato centrale nell’offerta culturale della nostra città. In passato, persino nei momenti di difficoltà, mai l’amministrazione comunale ha pensato di diminuire il suo impegno, anzi semmai, proprio per contrastare la crisi, si aumentavano i contributi nella consapevolezza che un teatro vive della qualità delle sue produzioni, oltre che della capacità del personale», dicono Ranieri Del Torto, segretario dell’Unione Comunale Pd Pisa, e Matteo Trapani, capogruppo Pd in consiglio comunale. «Ora invece - proseguono - sentiamo le parole della presidente del Teatro Verdi che ci lasciano a bocca aperta. Dopo che per mesi la questione culturale è stata al centro dell’attenzione in tutta la nazione, ancora si pensa di gestire la ripresa del Paese lasciando da parte la cultura, rievocando il ricordo di tristi affermazioni quali “con la cultura non si mangia”. La presidente Paoletti è ormai da troppo tempo sulle poltrone e forse ha dimenticato il valore che la cultura costituisce per una città come Pisa. Ma non è la sola ad avere poca memoria in tal senso. Anche l’attuale giunta sembra aver dimenticato questo valore, stanziando solamente 150mila euro per la ripresa dell’attività del Teatro: spiccioli, considerato l’immenso lavoro di chi permette la realizzazioni degli spettacoli».

«Il direttore artistico - aggiungono Del Torto e Trapani - è stato costretto a lasciare dopo che gli è stato offerto un contratto di un solo anno, come se per allestire un cartellone di livello non fosse necessaria una programmazione di lunga scadenza. In più sembra che siano a rischio anche i contributi per le associazioni, quelli che consentono a realtà anche piccole di rendere vivi i nostri quartieri con iniziative che favoriscono la crescita culturale e la socialità. Ma la vera cartina di tornasole della considerazione di questa giunta per il mondo della cultura è il modo con cui si tratta il personale. È un costo da abbattere. Si vuole precarizzare riducendo tutto a collaborazioni. Come primo passo per disfarsi di un peso. Il Pd pisano si unisce alle preoccupazioni espresse dalla Cgil e chiede con forza che si torni ad investire su una vera ricchezza della nostra città». —

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