Sicurezza
“Binario 14”, ok a metà In salvo viale Gramsci e cavalcavia di S. Ermete
PISA
Messo in salvo il 50 per cento del progetto “Binario 14” (valore complessivo 43 milioni di euro) ed è la parte che comprende, tra gli altri, il restyling di viale Gramsci ed il cavalcavia di Sant’Ermete. Sono gli interventi che potranno essere finanziati con i fondi nazionali del cosiddetto “Piano periferie” quando saranno effettivamente resi disponibili per i Comuni che se li sono aggiudicati.
«La comunicazione è arrivata da Roma la scorsa settimana», annunciano il sindaco Michele Conti e l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa. Allarmati dal pasticcio dei progetti Apes, a gennaio erano andati negli uffici della presidenza del consiglio dei ministri per capire quali fossero i margini di manovra per non far saltare l’intero progetto. Il nodo da sciogliere? Un pezzo di “Binario 14” impostato dalla precedente amministrazione comunale consisteva in un maxi-intervento sull’edilizia popolare di San Giusto da 23 milioni di euro: tale era stata la richiesta al governo, dunque la metà del piano totale, ma solo 2 milioni sono stati quelli in realtà assegnati.
La paura dell’attuale amministrazione era che questa differenza facesse venir meno l’architrave dell’intero piano, a cominciare dai 18 milioni di euro già inseriti nel piano delle opere pubbliche relativi anche a viale Gramsci ed all’allargamento del cavalcavia di Sant’Ermete. «Considerato che il progetto era di circa 43 milioni di euro significa che ce lo siamo ritrovati sostanzialmente dimezzato - fanno notare Conti e Latrofa - ma ci è stato comunicato che la parte residua mantiene tutta la sua validità e di questo siamo molto soddisfatti. Evidentemente hanno ben compreso la filosofia alla base del progetto complessivo, approvando la rimodulazione economica e il nuovo cronoprogramma che abbiamo presentato». —
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