Sicurezza
Scuole superiori, la ripartenza a Pisa e provincia è un rebus
I dirigenti degli istituti in provincia si interrogano su cosa accadrà a settembre: ll nodo resta il trasporto pubblico
PISA. Primo incontro per la riapertura delle scuole superiori. Si è svolto nella sala del consiglio provinciale, in piazza Vittorio Emanuele II, con tutti i dirigenti delle scuole superiori di Pisa e Cascina, alla presenza del presidente Massimiliano Angori, del dirigente dell’Ufficio scolastico Giacomo Tizzanini e dell’assessore alle politiche educative del Comune di Pisa Sandra Munno. L’incontro aveva la finalità di raccogliere idee, criticità, aggiornamenti per costruire un percorso condiviso tra scuole e istituzioni in vista della riapertura del prossimo anno scolastico a settembre alla luce delle indicazioni contenute nel “Piano Scuola”. L’obiettivo è produrre un documento condiviso, attraverso una sorta di “conferenza di servizi dinamica” (questo era il primo di quattro incontri previsti sul territorio provinciale) in modo da portarlo al Tavolo regionale previsto per la metà di luglio. All’incontro hanno preso parte anche dirigente e tecnici del Servizio Edilizia Scolastica della Provincia e dell’Ufficio di Gabinetto del Presidente e rappresentanti della Ctt Nord per le problematiche relative al trasporto scolastico.
Due i temi forti emersi nella discussione: la gestione degli spazi spesso insufficienti per ospitare tutti gli studenti già in una fase non emergenziale e senza distanziamento; il coordinamento con il trasporto scolastico rispetto alla possibile differenziazione degli orari per l’ingresso e l’uscita dei ragazzi. Tizzanini ha richiamato tutti i soggetti in campo al massimo sforzo di collaborazione interistituzionale verso un obiettivo condiviso: riaprire le scuole in presenza e in sicurezza. La verifica puntuale delle superfici disponibili in ogni scuola è il primo passo necessario per ottimizzarne al meglio l’utilizzo. La Provincia ha assicurato la sua collaborazione ai dirigenti scolastici, anche nella ricerca di spazi supplementari ed esterni alle scuole (ad esempio, l’uso di alcune aree delle Officine Garibaldi). «È fondamentale - ha detto Angori - fare tutto il possibile per assicurare la didattica in presenza a tutti i nostri ragazzi, scongiurando soluzioni che non farebbero altro che acuire disuguaglianze e disomogeneità nell’offerta formativa delle scuole». I dirigenti scolastici intervenuti, in rappresentanza di tutte le scuole superiori di Pisa e Cascina, hanno espresso le singole criticità e specificità delle proprie scuole, sia per quanto riguarda la gestione degli spazi sia per quanto riguarda l’organizzazione didattica, sia anche per quanto concerne la situazione relativa al personale a disposizione «che, in una fase come questa, andrebbe senz’altro incrementato da parte statale, al fine - hanno detto - di consentire un’organizzazione che risponda con più efficienza alle problematiche specifiche che la situazione di pandemia comporta».
Più problematico e cruciale rimane sullo sfondo il tema del trasporto pubblico, dove il distanziamento sanitario riduce a quasi alla metà la capienza dei mezzi di trasporto. C’è la disponibilità a rimodulare il servizio in caso di entrate ed uscite differenziate degli studenti, tali da diversificare i picchi di traffico, ma rimane forte il problema di risorse e di mezzi per rispondere alle eventuali nuove necessità orarie. Si attendono linee guida più precise, e magari finanziamenti ad hoc, nella concertazione tra ministero dei Trasporti, della Sanità e dell’Istruzione per sciogliere il nodo del trasporto scolastico. —
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