Sicurezza
Falcone: «Le visite arretrate recuperate in alcune settimane»
pisa
Le visite oncologiche, passata la fase acuta del Covid-19, stanno ripartendo a pieno ritmo e quelle arretrate saranno recuperate in alcune settimane. Lo sostiene Alfredo Falcone, direttore dell’unità operativa di oncologia del’Azienda ospedaliero-universitaria pisana.
«La scelta – aggiunge – è stata quella di mantenere l’attività oncologica, gestendo per via telefonica/telematica i controlli meno urgenti o complessi e sospendendo i programmi di screening per un breve periodo. Questo perché nella fase più critica è stato valutato, nei casi prima detti, maggiore il rischio per il paziente di venire in ospedale che il beneficio che ne potesse derivare».
Rispetto all’era pre-Covid non cambia molto per quanto riguarda l’aspetto organizzativo delle visite. «Quello che è cambiato – spiega Falcone – è stata l’applicazione di norme di sicurezza come il distanziamento, l’utilizzo delle mascherine, l’igiene/disinfezione delle mani, ma non i volumi dell’attività. Le visite, le terapie ed i percorsi oncologici sono stati mantenuti già durante la cosiddetta fase 1. Solo le visite di controllo non urgenti sono state in parte gestite per via telefonica/telematica».
Al polo oncologico di Pisa, in epoca pre-Covid 19, venivano eseguite mediamente ogni giorno 200-250 visite. Ma sobno da escludere lunghe liste d’attesa.
«Non si deve parlare – chiarisce Falcone – di liste d’attesa. L’attività, infatti, non è stata ridotta, l’attesa per una prima visita non è mai stata e non è oggi maggiore ai 7-10 giorni e se urgente viene effettuata in tempi ancor più brevi. Tutti i pazienti in terapia hanno proseguito, se indicato, i trattamenti in corso e nuovi pazienti hanno regolarmente iniziato le terapie necessarie». —
gian ugo berti
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