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Pisa

la polemica 

«Dalla giunta nessun interesse per il mondo della cultura»

«Dalla giunta nessun interesse per il mondo della cultura»

I consiglieri di opposizione: «Appena 150mila euro per associazioni ed aziende del settore, si apra subito un tavolo per invertire la rotta»

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«150mila euro. Sono queste le sole ed uniche risorse che la giunta Conti metterà a disposizione per tutto il 2020 a sostegno dei lavoratori dello spettacolo e della cultura, nonché per aiutare tutte le associazioni culturali e le aziende che lavorano nel settore della cultura e dello spettacolo a fronte dell’emergenza determinata dalla diffusione del Covid-19», dicono i consiglieri comunali Francesco Auletta (Diritti in comune), Gabriele Amore (M5S) ed Olivia Picchi (Pd) riportando le parole «dell’assessore Magnani nel corso dell’audizione in terza commissione negli scorsi giorni, da noi richiesta, di fronte a tutti gli operatori e le operatrici del settore. Siamo davanti ad un piano della destra non per rilanciare, ma per chiudere definitivamente la cultura nella nostra città con politiche di disinvestimento e disinteresse totale per un settore strategico, che vede impiegati oltre 150 dipendenti e che tra fornitori, finanziamenti, utilizzo delle strutture ricettive e ristoranti porta all’economia cittadina 1,2 milioni di euro annui che quadruplicano se consideriamo anche l’indotto indiretto. Un settore in ginocchio a causa della pandemia, ma pronto a fare la sua parte che si è sentito rispondere dall’assessore che non può fare nulla, attribuendo colpe agli uffici e al sindaco che non gli permettono di lavorare».

«In questi due anni - proseguono - abbiamo a più riprese denunciato l’assenza di qualsiasi politica culturale della destra, ma qui siamo a qualcosa di ben più grave che avrà ricadute pesantissime su lavoratori, lavoratrici, associazioni, imprese e tutta la cittadinanza. Senza cultura una città si spegne, senza cultura una comunità non ha futuro. Ma tutto questo non interessa alla giunta Conti, per questo rilanciamo la richiesta che viene da tutto questo comparto di aprire subito un tavolo istituzionale pubblico e partecipato per invertire la rotta. Importanti spazi aperti della città, che oggi sarebbe indispensabile riutilizzare viste le norme sul distanziamento, non vengono neanche presi in considerazione e lasciati nell’abbandono, ma anche per il litorale siamo al vuoto più totale». —

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