Sicurezza
«Alta Velocità indispensabile per lo sviluppo del territorio»
L’associazione Amici di Pisa e i Piccoli Azionisti di Toscana Aeroporti: chiediamo proposte adeguate da parte dei candidati alla Regione
PISA
«Pisa e la costa si aspettano proposte adeguate dai candidati regionali». Inizia così un intervento del Comitato Piccoli Azionisti di Toscana Aeroporti e dell’associazione Amici di Pisa a firma dei rispettivi referenti, Gianni Conzadori e Franco Ferraro.
«Negli anni Settanta il ministero dei Trasporti - scrivono - prese in considerazione la sostituzione dell’aeroporto di Peretola con un nuovo aeroporto a San Giorgio a Colonica. La Regione pensò fosse inutile costruire un nuovo aeroporto sempre più vicino al Galilei (precorrendo di 40 anni le direttive Ue che vietano la costruzione di nuovi aeroporti a meno di 100 km dal bacino di utenza di altri aeroporti) e decise di collegare meglio Firenze-Pisa con un treno, denominato Canapone, che in 30-35 minuti collegava direttamente Santa Maria Novella al Galilei, che divenne così il primo aeroporto italiano ad avere una stazione ferroviaria nel terminal aeroportuale. L’esempio venne seguito da Fiumicino. Gli orari vennero organizzati in funzione soprattutto delle prosecuzioni per Roma dei voli Alitalia e delle sue connections. Per velocizzare i tempi venne allestito un apposito terminal a Santa Maria Novella per effettuare, da parte del personale Alitalia, il check-in e l’imbarco dei bagagli etichettati negli spazi loro dedicati, a fondo vagone, da dove venivano prelevati dagli addetti all’arrivo al Galilei. Il servizio, poco gradito ai fiorentini, venne boicottato dall’inaugurazione ed a causa dei ritardi dei treni e la perdita di numerosi voli venne sospeso».
Nel 2014, ricordano ancora, «venne deciso l’introduzione della navetta Pisamover, anch’essa boicottata dall’inaugurazione. Il consigliere regionale Antonio Mazzeo oggi propone di far crescere il Galilei con un collegamento ferroviario Pisa-Firenze di 40 minuti, carrozze adeguate ed una porta del Galilei al binario 14 per il check-in. Gli chiediamo: chi controllerà i bagagli sino all’imbarco? Chi li scaricherà e caricherà sul Pisamover? Chi garantirà il rispetto delle norme di sicurezza? E perché non è stata attuata nei cinque anni in cui è stato presidente della commissione costa? Gli chiediamo anche: che fine ha fatto il progetto della Cittadella Aeroportuale? E lo stanziamento programmato nel bando sul recupero delle periferie?».
«Si adeguino pure rete ferroviaria e treni - è la richiesta di Piccoli Azionisti ed Amici di Pisa -, ma si chieda subito l’Alta Velocità per Pisa. Il futuro sarà quello. La Ue prevede la sostituzione dei voli corto raggio, quelli delle tratte fino a 500 km, con l’Alta Velocità. Pisa la chieda e voli alto». —
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