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«No alla Cittadella ridotta a maxi sagra»

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«Tendoni, bagni chimici, niente da invidiare a quelle sagre che come categoria abbiamo sempre combattuto e tutto questo fino al 1° novembre. Basterebbe questo per confermare il nostro giudizio negativo sul progetto di decentramento della movida nell’area della Cittadella e degli ex Vecchi Macelli».

È critica la posizione di Confesercenti Toscana Nord nella parole del presidente dei pubblici esercizi Fiepet Massimo Rutinelli, dopo che l’amministrazione comunale ha pubblicato il bando per la concessione degli spazi nell’area della Cittadella ad attività sia ambulanti che a posto fisso legate alla somministrazione.

«Un progetto non di qualità, non valido per combattere questo periodo economico molto duro, ancora più disgregante – insiste Rutinelli –. Sbagliato nella forma e nella sostanza. Nella forma perché sembra una resa del Comune alla possibilità di tenere sotto controllo la malamovida nel centro storico, pensando quindi di risolvere il problema spostando come pacchi i clienti alla Cittadella. Nei tempi, perché va comunque a modificare una offerta in un periodo di lentissima ripresa dopo il lockdown. Non possono essere contenti gli esercizi del centro storico che vedranno drenare quei pochi clienti in spazi più lontani».

Il dirigente Fiepet Rutinelli contesta anche l’idea di trasformare quell’area «in una enorme sagra, con tendoni e bagni chimici abbassando certamente il livello dell’offerta». —

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