Gioco
Pisa, pochi turisti più attenti all’arte: "Ma molti musei sono rimasti chiusi"
Sono per lo più italiani dal Nord del Paese e qualche straniero che arriva in auto da Francia, Germania e Svizzera
PISA. Piazza dei Miracoli a Pisa è ritornata (in parte) ad essere quella di un tempo. Ammirata, fotografata dai turisti, riscoperta dai pisani. Così come il centro cittadino, pronto ad accogliere i visitatori. Pochi, purtroppo. Il mese di giugno, quello della riapertura, ha significato riaperture ma praticamente ovunque in città il giro d’affari dell’epoca pre covid per chi opera nel settore turistico è un miraggio.
Qualcosa però si muove in termini di presenze. E ci siamo chiesti chi sono i nuovi turisti di quest’anno.
«Abbiamo notato che c’è un turismo più “pulito” e meno di massa», spiega Giuseppe Sanzi, operatore turistico dell’infopoint di piazza dei Miracoli, «nel senso che ora la gente in viaggio è più interessata ai musei e alle mostre, esplora con più piacere il centro città. E anche per questo molti visitatori sono rimasti contrariati dalla chiusura di alcuni musei o dall’apertura parziale delle mura (visitabili sono il sabato e la domenica, ndr)».
Sono stati diversi i turisti dispiaciuti per non aver potuto visitare alcuni musei, o perché chiusi (per esempio, quello di San Matteo e il Museo Nazionale di Palazzo Reale), o perché aperti solo il weekend. Attrazioni che però piacciono, come raccontano dall’infopoint: «qualche giorno fa due signori dal nord Italia hanno chiesto cosa si potesse fare a Pisa. Abbiamo suggerito il Museo delle Navi antiche, specificando l’apertura limitata al fine settimana (dal venerdì alla domenica) Questi turisti hanno riservato un intero pomeriggio per visitare il museo, e sono tornati entusiasti a ringraziarci del consiglio».
Dalle richieste fatte all’ufficio informativo, che nelle ultime settimane ha ripreso a lavorare più in presenza e meno con le telefonate, emerge infatti un crescente interesse per la cultura e la storia di Pisa. Insomma i visitatori non si accontentano della foto in cui “sorreggono” la torre, ma mostrano curiosità per i monumenti e le offerte culturali cittadine. Tra le informazioni più gettonate ci sono i percorsi alternativi, le visite ai musei, ma anche le escursioni, i luoghi dove poter fare trekking e i borghi da visitare fuori città. C’è attenzione anche per il Parco naturale di San Rossore Migliarino Massaciuccoli, anche se è emersa qualche criticità sul collegamento con la tenuta: «I trenini sono a disposizione, ma mancano mezzi pubblici che consentano di raggiungere il parco a fasce più ampie. È un grosso disagio per chi non ha la macchina e non può usare la bici, come le persone più anziane» evidenzia Giuseppe, che spiega come sia cambiata anche la “geografia” del turismo: «La maggior parte dei turisti è italiana, in particolare dal nord Italia. Molti vengono da Milano, Bergamo e Brescia, località dove forse è stata vissuta maggiormente la necessità di dover stare a casa». All’appello non mancano gli stranieri, anche se rappresentano ancora una minoranza del panorama turistico post covid: «dall’estero i visitatori vengono soprattutto dalla Germania e dalla Francia, forse perché possono raggiungere la penisola in macchina con più facilità». Ma sono tanti anche gli olandesi, che storicamente vengono in questo periodo per recarsi sul litorale pisano. Molti turisti sono arrivati invece dalla Repubblica Ceca e dalla Polonia, e sono ben rappresentate anche Austria e Svizzera. «Quest’anno sono diminuite le presenze dalla Spagna, mentre nell’ultima settimana abbiamo avuto tanti americani, che però venivano dalla base di Vicenza. Sicuramente in proporzione, sono più numerosi gli italiani: all’inizio dalla Toscana, poi anche da altre zone in seguito alla riapertura dei confini regionali», conclude Giuseppe, che sottolinea come (comprensibilmente) i numeri pre-covid siano ancora lontani: «Questo periodo si può paragonare a un inizio marzo di anni normali, ossia una ripresa dell’alta stagione dopo l’inverno, mentre un tempo si era già in alta stagione inoltrata. Una ripresa c’è stata, ma manca l’affluenza degli scorsi periodi ed è in parte cambiato il flusso turistico: mentre prima le presenze aumentavano il sabato o il lunedì-martedì con l’arrivo delle crociere, ora l’afflusso è regolarizzato ed è piuttosto stabile nell’arco di tutta la settimana».
Il turismo sta quindi ripartendo, e il mese di giugno, grazie alle visite gratuite ai monumenti di piazza dei Miracoli riservate ai residenti, è stato anche un periodo per riscoprire la propria città.
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