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Ghilardi si dimette da presidente: vedute differenti

Ghilardi si dimette da presidente: vedute differenti

L’associazione: deliberata a larghissima maggioranza una nuova organizzazione interna. Gestione affidata al socio Franco Ferraro

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«Insanabili divergenze di opinione». Così Stefano Ghilardi motiva le sue dimissioni da presidente dell’associazione Amici di Pisa. «A seguito di insanabili divergenze di opinione sui contenuti e le modalità di intervento in campo socio-economico culturale nel territorio di Pisa, elaborati dal maggior numero dei membri del consiglio direttivo, ho preso la decisione di rassegnare le mie dimissioni dalla carica di presidente e da socio iscritto anche allo scopo di non intralciare scelte associative future e di contribuire al buon esito di attività preziose per il bene comune della nostra città», scrive Ghilardi in una nota.

«Nel contempo - aggiunge Ghilardi - mi dolgo di terminologie inappropriate, talvolta lesive della mia dignità personale che si è spesa senza tornaconto personale nell’impegno associativo. Pur consapevole del margine di errore insito nella natura umana, tengo a rimarcare l’assoluta onestà intellettuale, etica e civica nelle scelte procedurali, da me intraprese. Lascio ad altri l’onere e l’onore di continuare la lodevole opera di valorizzazione della grande tradizione di Pisa, la cui memoria è onorata e tramandata dalla storica associazione “Amici di Pisa”».

Nei giorni precedenti il direttivo dell’associazione aveva reso noto di aver «deliberato a larghissima maggioranza una nuova organizzazione interna».

La gestione dell’associazione «è stata perciò affidata fino alla scadenza naturale degli organi direttivi - si leggeva ancora - al socio Franco Ferraro riconoscendogli una lunga e fattiva esperienza nel sodalizio oltre che un attaccamento ai valori e agli obiettivi dell’associazione».

E poi, in conclusione della nota sulla riorganizzazione: «L’Associazione degli Amici di Pisa con tale modifica organizzativa, ritenuta più consona alle attuali problematiche da affrontare, con rinnovato entusiasmo e piena volontà di agire continua, senza soluzione di continuità dal 1959 a operare unicamente per il bene di Pisa e del popolo pisano». —

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