Sicurezza
Cus, una serie di cantieri per rinnovare gli impianti
I riflettori della Pisaniana si accendono sul Centro sportivo dell’Università Il prorettore Gesi: il nuovo consiglio direttivo ha ridato slancio ai piani di sviluppo
PISA
“Cus Pisa: atleta in una Università moderna” è il tema della Pisaniana che andrà in onda questa sera alle 21 su 50 Canale. Un nuovo appuntamento con il salotto di Carlotta Romualdi, registrato sul prato del campo di rugby del Centro universitario sportivo pisano, che accende i riflettori su una delle più prestigiose realtà dello sport toscano e non solo. Luogo di sport, socialità ed integrazione. Il Cus Pisa, in oltre sette decenni di attività, ha legato il suo nome ai successi sportivi, ma anche alla capacità di coniugare l’attività fisica e motoria ai progetti sociali e di inclusione abbattendo ogni barriera, fisica ed ideologica, e trasformando la cittadella sportiva di via Chiarugi in un laboratorio di sviluppo di nuove ed innovative attività.
«Il Cus rappresenta un bene prezioso per l’Università, per i suoi studenti e dipendenti, ma anche un’importante realtà a servizio di tutto il territorio», sottolinea Marco Gesi, prorettore dell’Università di Pisa con delega allo sport, uno dei protagonisti della 19ª puntata della coproduzione tra 50 Canale e Circolo Filippo Mazzei. «Lo sport rappresenta un valore aggiunto a tutta la vita universitaria - prosegue - in grado di coniugare il benessere fisico con il rispetto delle regole e degli avversari, ma anche un’opportunità di introduzione nel mondo del lavoro. Lo sport non è più solo attività fisica, ma un’evidenza medica e scientifica dove niente è più lasciato al caso». Professionisti del futuro che hanno l’opportunità di formarsi sui campi del Cus e trasformare quello che per tanti è un hobby in un’occasione lavorativa. «Avere una cittadella sportiva di 15 ettari dove è possibile praticare oltre 30 discipline sportive è una risorsa incredibilmente preziosa per l’Università e il territorio - aggiunge Gesi -. Una realtà, quella del Cus, unica in Toscana dal punto di vista impiantistico e dell’offerta sportiva».
Dopo oltre due anni di commissariamento, lo scorso febbraio il Cus ha eletto il nuovo consiglio direttivo e Stefano Pagliara undicesimo presidente del Centro sportivo fondato nel 1946. «Con il primo commissario abbiamo vissuto varie vicissitudini, mentre con il secondo abbiamo avuto l’opportunità di riprendere gradualmente le attività e gli obiettivi prefissati - prosegue il prorettore dell’Università -. Con l’elezione del nuovo presidente e del nuovo consiglio direttivo abbiamo invece inaugurato una nuova era. Un gruppo di persone che ha a cuore questa importante realtà, persone in grado di far bene ed orgogliose di appartenere al Cus. Un aspetto, quest’ultimo, fondamentale per rinnovarsi e raggiungere nuovi obiettivi».
Tra questi, un graduale rinnovamento ed ammodernamento degli impianti. Percorso che sarà inaugurato tra qualche settimana con l’allestimento del cantiere per il rifacimento del campo di hockey, una delle eccellenze sportive del Cus. «Si tratta di un importante progetto che doterà il Cus di una moderna struttura per la pratica dell’hockey e che sarà concretizzato grazie alle risorse stanziate dall’Università e dalla Federazione italiana hockey alle quali si aggiunge un finanziamento regionale che siamo riusciti ad ottenere grazie ad un’attenta progettualità - conclude Gesi -. Questo sarà uno dei primi progetti di rinnovamento degli impianti. Un piano che sarà accompagnato da investimenti per l’avvio di nuove discipline sportive, attività e servizi con l’obiettivo di dare un servizio a 360 gradi agli studenti universitari. L’Università di Pisa è inoltre fondatrice e capofila di Unisport Italia, rete di 42 Atenei per lo sviluppo delle attività, dell’insegnamento e della ricerca in ambito sportivo» che si propone di valorizzare lo sport universitario con una serie di progetti che vedrà l’Università e il Cus di Pisa in prima fila. —
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