Il Tirreno

Pisa

l’edilizia popolare 

Case popolari, approvati i conti: all’appello dei canoni assenti 1,1 milioni di euro

Un edificio di case popolari a Pisa
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Un edificio di case popolari a Pisa

L’azienda Apes cura la manutenzione in provincia di 6.500 alloggi  di cui 3.500 nella città di Pisa. Il sindaco: "Abbiamo garantito investimenti mai esistiti prima"

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PISA. Utile risicato per l’azienda che gestisce gli alloggi popolarti in provincia: 3.815 euro. E il mancato incasso dei canoniè pari a 1,1 milioni di euro.

L’assemblea degli azionisti ha approvato in sala Baleari il bilancio consuntivo 2019 di Apes. L’assemblea era presieduta dal sindaco di Pisa, Michele Conti. Era presente l’assessore alle politiche abitative Gianna Gambaccini. Per Apes l’amministratore unico, Luca Paoletti, e il direttore Claudio Grossi. Tra i punti all’ordine del giorno, approvati all’unanimità dagli azionisti, l’approvazione del bilancio consuntivo di esercizio 2019, la relazione sul governo societario, l’autorizzazione alla sottoscrizione di un mutuo in sostituzione di una esposizione di conto corrente. Gli altri punti all’ordine del giorno sono stati rinviati alla prossima assemblea che sarà convocata a fine luglio. Il bilancio consuntivo 2019 si è chiuso con un utile di 3.815 euro, dopo gli accantonamenti previsti per legge per 167mila euro.

L’azienda gestisce le manutenzioni per quasi 6.500 immobili in tutta la provincia di Pisa, di cui 3.500 solo nella città di Pisa. «Come amministrazione - dice Conti - abbiamo dato linee di indirizzo precise per una riorganizzazione dell’Azienda che punti alla ottimizzazione del patrimonio immobiliare esistente e garantisca una manutenzione puntale dello stesso per assicurare ai cittadini un’offerta all’altezza dei bisogni. Nel 2019, ad esempio, come Comune abbiamo garantito un investimento di 1,8 milioni per ristrutturare i vecchi alloggi Apes inutilizzati da anni per i quali in passato non erano mai esistiti specifici finanziamenti».

«In questi mesi abbiamo voluto imprimere all’azienda un cambio di rotta rispetto al passato - dice l’amministratore unico di Apes Paoletti - un nuovo modello organizzativo adeguato alle esigenze di Apes».

«Rimane purtroppo il dato della morosità molto elevata che pesa sul bilancio dell’azienda – dice l’assessore Gambaccini -, anche se piccoli segnali di inversione di tendenza si sono registrati nell’ultimo anno. Nel 2019, infatti, sono stati emessi canoni per 10.120.000 euro e il riscosso ammonta a 8.960.000 euro. Siamo consapevoli delle difficoltà che molti stanno attraversando in questa fase e per questo abbiamo messo in campo molti strumenti, anche come Società della salute, per venire incontro alle fasce più deboli. Ma vogliamo far maturare anche una coscienza sociale che aiuti la nostra lotta alla morosità per garantire ad Apes le risorse necessarie. Dal bilancio sociale, ad esempio, tramite SdS abbiamo dato ad Apes 70mila euro per la morosità dell’acqua degli inquilini Erp nel periodo Covid proprio per non incrementare la quota delle morosità».

Con la fine del lockdown sono ripresi i lavori nei cantieri a Sant’Ermete, di 39 e 33 nuovi alloggi che termineranno rispettivamente a dicembre 2020 e giugno 2021.
 

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