Il Tirreno

Pisa

Era pisana una preziosa copia del famoso Corpus Iuris Civili

Era pisana una preziosa copia del famoso Corpus Iuris Civili

Il testo del compendio delle leggi voluto dall’imperatore Giustiniano fu rubato nel 1406 dalla chiesa di San Pierino in Vincoli 

1 MINUTI DI LETTURA





la cronologia

III Millennio a.C. Il re Sumero Hu-Nammu emana le prime leggi scritte.

1750 a.C. Il re Hammurabi fa scolpire le sue leggi, con prologo e norme d’uso.

500 a.C. Nell’antica Grecia il potere delle polis è mantenuto da leggi approvato dal popolo (demos) riunito in assemblea (ecclesia).

450 a.C. Dodici Tavole della città di Roma. Nell’epoca imperiale: si rafforzano i concetti di individuo, dovere, proprietà e le offese recate sono punite con Multe.

535 d.C. Giustiniano imperatore d’oriente riassume e compendia tutte le leggi emanate fino a quell’anno. Nasce il Corpus Iuris Civili noto come Digesto o Pandette di Giustiniano. Una copia in greco sarà conservata, studiata e venerata come caposaldo della civiltà, per tutto il medioevo nella chiesa di san Pierino in Vincoli. A Pisa arrivano fino al 1406 studiosi di tutto il mondo allora conosciuto per imparare la legge. Firenze dopo l’occupazione, ruba il codice oggi conservato alla biblioteca laurenziana.

376 d.C. Invasione dei Goti

506 Breviarum Alaricii raccolta delle leggi dei Goti

568 invasione dei Longobardi. Il diritto germanico incontra il diritto latino.

643 Editto di Rotari

793 Carlo Magno raccoglie le leggi dei Frisoni, Turingi e Sassoni ed emana la lex Alamannorum

1140 Decretum Gratiani. Il monaco camaldolese Graziano elabora un testo di Diritto Canonico. Da lì origineranno tutte le malie dell’Inquisizione

1582 Concilio di Trento

1865 Codice Civile Italiano. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web