La protesta
L’orchestra dell’università suona un brano inedito per le vittime del Covid
Scritto dal direttore Manfred Giampietro è stato eseguito a distanza dai musicisti. Iniziativa analoga anche del Coro dell’Ateneo
PISA
Una grandissima emozione fatta di note e passione. Si intitola “Tragicovid - Compianto delle solitudini” ed è un brano musicale inedito che vuole rendere omaggio a tutte le vittime italiane del Covid. A eseguirlo sono i componenti dell’Orchestra dell’Ateneo Pisano. Un brano commovente composto dal direttore Manfred Giampietro e pubblicato sul canale YouTube e sulle pagine Facebook dell’Università e dell’Orchestra. Ogni esecutore dell’orchestra, a causa delle restrizioni ancora in corso, si è dovuto esibire tra le proprie mura domestiche. E grazie ad un accurato lavoro tecnico è nato un video, bello e emozionante, dove i volti di chi ha voluto dare anima, cuore e note a questo progetto, diretti dalla bacchetta del maestro Giampietro, dialogano in musica sullo schermo. «Tutto è nato dalla mia reazione alla vista delle immagini televisive della tragedia di Bergamo – racconta il maestro Manfred Giampietro -, con quelle bare portate via dai camion militari. In quel momento così forte e di dolore ho sentito l’urgenza di “tradurre” ed esprimere in linguaggio musicale questa emozione grandissima, che sono sicuro abbiano provato tutti gli italiani. Una esperienza condivisa con tutti gli orchestrali e dopo molto lavoro siamo riusciti nel nostro intento, mettendo insieme una esecuzione a distanza che vogliamo dedicare a tutte le vittime di questo terribile virus ed in particolare alla città di Bergamo che ha pagato il tributo maggiore». La realizzazione del video è stata un compito non semplice, soprattutto perché eseguita a distanza, ma la passione e la costanza di chi partecipa attivamente all’Orchestra dell’Ateneo ha permesso questo piccolo miracolo. «Un lavoro macchinoso – prosegue Giampietro – ma ne è valsa, spero, la pena. Per questo sento il bisogno di ringraziare particolarmente chi mi ha affiancato nel progetto: dal primo violino Lorenzo Petrizzo per la sua collaborazione al lavoro di orchestrazione, a Veronica Bracci, Laura Marchionne e Oscar Papini per il consueto supporto tecnico-organizzativo, oltre che, naturalmente, sul piano istituzionale, le professoresse Maria Antonella Galanti, responsabile del nostro Centro e Alessandra Lischi, delegata del Rettore Paolo Mancarella per la comunicazione e diffusione della cultura».
Nei giorni scorsi, anche il Coro dell’Ateneo, diretto dal maestro Stefano Barandoni, ha voluto omaggiare la città di Pisa con un video nel quale viene eseguito l’inno accademico del “Gaudeamus igitur”. Anche in questo caso il maestro e i suoi coristi si sono esibiti a distanza, dalle loro case, e il brano è stato registrato e messo in rete su YouTube e sulle pagine Facebook dell'Ateneo e dell'Orchestra. «Una esperienza bella - ha spiegato Barandoni - e molto partecipata, anche se le difficoltà non sono mancate. Ma la passione che unisce il lavoro di tutti noi ha permesso di realizzare questo omaggio che vogliamo dedicare a tutta la componente universitaria e a tutta la città, non essendo stato possibile offrire il tradizionale concerto che ogni anno si svolge a giugno». —
Roberta Galli
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