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Opera di prevenzione contro le alluvioni Ghimenti: «La Gabella adesso è più sicura»

Valentina Landucci
Opera di prevenzione contro le alluvioni Ghimenti: «La Gabella adesso è più sicura»

L’intervento realizzato dal Consorzio di Bonifica mette in sicurezza le case dagli allagamenti

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«La prima alluvione qui? Me la ricordo nel 1983. E all’epoca non c’era nessuna opera di mitigazione, neppure quella fossa di guardia che venne realizzata proprio dopo quell’episodio e che poi, nel 2015, si rivelò comunque insufficiente a proteggere le case». A parlare è Fabio Casella, responsabile della protezione civile di Calci ormai in pensione e tra i partecipanti all’inaugurazione dell’opera idraulica di prevenzione realizzata dal Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno sull’affluente in sinistra del Rio della Tana alla “La Gabella”.

Ci sono il sindaco, Massimiliano Ghimenti, i rappresentanti del Comune e del Consorzio di Bonifica, con il presidente Maurizio Ventavoli, Marco Ricci di GreenGea che segue i progetti come quello della Gabella inseriti nel Pit e finanziati con risorse europee tramite la Regione. Ma soprattutto, anche se per lo più affacciati alle finestre delle case che guardano il monte e nel tempo hanno subito gli effetti dell’acqua e del fango precipitati a valle, ci sono i residenti della zona. Loro più di tutti aspettavano la conclusione dei lavori.

L’opera mette in sicurezza le abitazioni e la vicina strada comunale: è stato allargato il canale (la capacità portante massima è passata da 120 a circa 1. 800 litri al secondo) e realizzato l’argine in sinistra idraulica (la sommità di circa 4 metri garantisce, oltre che una elevata stabilità strutturale, anche la possibilità di effettuarne correttamente la manutenzione periodica). Costo: 105mila euro. Perché «la sicurezza – è stato ricordato ieri durante l’inaugurazione – si può fare bene anche spendendo relativamente poco».

«Il corso d’acqua, esondando, allagava la strada comunale e le abitazioni presenti a 20 metri dal fosso – ha spiegato Ventavoli – rappresentava un rischio rilevante per cose e persone. Per questo l’alveo è stato allargato ed è stato costruito l’argine in sinistra idraulica che va a proteggere le abitazioni oltre che la strada. L’argine è stato leggermente sovradimensionato sfruttando gli spazi a disposizione, così da garantire maggiore sicurezza. Allo sbocco dell’affluente, la creazione di una scogliera in massi naturali realizzata con materiali ecocompatibili, evita il pericolo di innescare erosioni e fenomeni franosi, dando così maggiore resistenza e stabilità all’intervento». Quello della Gabella è uno dei progetti seguiti dal Consorzio che hanno un valore complessivo di 350mila euro, finanziati per la maggior parte dalla Regione e per 75mila euro dal Consorzio stesso.

«Questa opera – ha commentato il sindaco Ghimenti – era molto attesa dalla popolosa frazione che, nel luglio 2015 a causa della a tracimazione del fosso, aveva visto l’allagamento di tante abitazioni. Alle opere in somma urgenza realizzate per “tamponare” e “scongiurare” altri allagamenti oggi si va a sostituire un’opera stabile, adeguata e che sarà periodicamente mantenuta. Su questo punto è doveroso essere molto chiari: tanta acqua in poco tempo fa danni e stasando pozzetti non si fa sicurezza idraulica che, al contrario, necessita di un complesso di opere di difesa che siano capaci di contenere i rischi provocati dalle piogge».

L’intervento sarà anche l’occasione per riqualificare l’area: lungo l’argine saranno presto sistemate delle piante per trasformarla in un giardino a servizio della frazione. —

Valentina Landucci

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