Sicurezza
«Pisa si è rialzata, pronta ad accogliere viaggiatori e turisti a braccia aperte»
Il sindaco Conti: rilanciamo il messaggio del flash mob Grazie ai nostri medici e infermieri la città riapre al mondo
PISA
«Siamo da poco usciti da un’esperienza che segnerà per sempre le vite di ognuno di noi. Per molto tempo ricorderemo questo tempo sospeso tra la paura per la malattia nuova e la speranza di tornare alla normalità delle nostre vite. Nessuno era preparato a vivere un’emergenza sanitaria tanto inedita quanto sconvolgente e temo siano fondati i timori di chi dice che i suoi effetti sulle nostre società non si limiteranno solo agli aspetti sanitari. Quello che ci aspetta è un futuro ancora incerto e dobbiamo solo lavorare tutti insieme per una ripresa rapida delle attività affinché quella che è stata sanitaria non diventi una pandemia sociale ed economica», dice Michele Conti, sindaco di Pisa. La città, il suo territorio, sono in una fase “sospesa” tra l’esigenza di lasciarsi alle spalle quanto accaduto, ma con l’incertezza delle prospettive e la necessità di sapersi riorganizzare per affrontare al meglio le nuove sfide.
«Pisa, la nostra comunità, ha reagito bene alla prima emergenza, grazie ad un sistema sanitario di eccellenza e all’altezza della grave situazione - riprende il sindaco -. Mai come in questo periodo abbiamo potuto apprezzare quale fondamentale ruolo rivesta la sanità pubblica e quale sia il contributo che ogni giorno i suoi lavoratori assicurano, garanzia per la nostra salute collettiva: medici, personale infermieristico, operatori ed assistenti sanitari, tecnici di laboratorio, medici di medicina generale, pediatri. Un elenco che sarebbe troppo lungo da citare per esteso, ma che include un sistema di grandi professionalità che hanno garantito il mantenimento del patto sociale che, in primo luogo, tiene uniti cittadini e Stato. Ad ognuno di loro, facendomi interprete del pensiero dei pisani, va la gratitudine di tutti. Un grazie anche alle farmacie della città e alle nostre Farmacie Comunali che hanno sempre garantito il servizio».
Ora occorre guardare avanti. «Nelle settimane di lockdown, come amministrazione abbiamo lavorato anche per garantire alcuni servizi fondamentali - prosegue Conti -. In piena emergenza abbiamo provveduto alla distribuzione delle mascherine di protezione individuale a tutti i cittadini, compresi i lavoratori fuori sede e gli studenti rimasti in città, la Protezione civile ha consegnato al domicilio di anziani e categorie fragili i beni di prima necessità. A chi si è trovato improvvisamente in difficoltà abbiamo attivato il bando per il contributo straordinario agli affitti, sospeso il pagamento dei tributi locali e, sin dai primi giorni, abbiamo distribuito i buoni spesa per i più indigenti, con la Società della Salute, ed attivato il servizio comunale dei Buoni Alimentari Pisani che, con risorse proprie, del governo, e le donazioni dei cittadini e della Fondazione Pisa, ha permesso di consegnare a 2.208 famiglie pisane un valore complessivo di 693mila euro».
«Ora però è tempo di riprendere in mano le nostre vite e rimetterci in piedi - è l’invito di Conti -. Pisa deve tornare a riaprirsi al mondo e, grazie alla partecipazione di tanti pisani che hanno accolto l’invito del Comune, il pomeriggio del 30 maggio scorso ci trovammo tutti insieme per ringraziare i nostri medici ed infermieri e per dire al mondo che Pisa c’è e vuole tornare ad essere città meta di viaggiatori e turisti, centro di scambi commerciali e di conoscenze. La città, sebbene con grandi difficoltà, deve tornare a rimettersi in moto e sono sicuro che, ci insegna la storia, saprà farlo come ha sempre dimostrato nei suoi momenti più difficili». —
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