Lutto
Cisanello-Riglione, affidato il progetto esecutivo per il ponte ciclopedonale
PISA
Affidata a Pisamo la progettazione del ponte ciclopedonale Riglione-Cisanello. Una determina della Direzione Urbanistica del Comune di Pisa dà l’avvio alla parte finale dell’intervento per la costruzione di un nuovo ponte sull’Arno che, oltre ad essere ciclopedonale, potrà essere utilizzato dai mezzi di soccorso in caso di necessità per raggiungere l’ospedale, senza dover passare dal ponte delle Bocchette.
La nuova struttura è parte del più ampio progetto dal titolo “In bici lungo il Trammino e sul passo di barca: il ruolo della mobilità ciclistica a Pisa”. Costo totale superiore ai 6 milioni di euro, con finanziamento regionale di 2,5 milioni. «Considerato che sono in corso i lavori per la realizzazione della “Ciclopista Il Trammino”, da La Vettola alla ex Stazione di Marina di Pisa, affidati da Pisamo e suddivisi in tre distinti lotti», si legge nell’atto comunale, «si rende necessario ora, per il rispetto della tempistica, procedere alla progettazione per la realizzazione del ponte ciclopedonale di Cisanello».
Il rispetto della tempistica, come da intese con la Regione che cofinanzia l’intervento, è l’avvio del cantiere entro l’anno.
L’iter per arrivare a questo punto è lungo oltre tre anni. Tanto è trascorso infatti dall’approvazione «in linea tecnica del progetto preliminare per il “Ponte Ciclopedonale di Cisanello” ed il progetto definitivo per la realizzazione della “Ciclopista del Trammino”, presentati dalla società in house Pisamo SpA, in qualità di soggetto attuatore, stazione appaltante e gestore delle politiche di mobilità».
Poi i necessari passaggi per la copertura economica e ora la progettazione esecutiva.
«Dopo l’esecutivo dovrà essere convocata la conferenza dei servizi, poi l’approvazione e il via dei lavori entro l’anno», ha già spiegato l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli.
L’iter sarebbe potuto già essere qualche passo più avanti, ma la nuova legge sulle costruzioni ha costretto a rivedere la parte del progetto in cui erano previste rampe mobili in caso di piena dell’Arno. Invece queste dovranno essere strutture di tipo diverso, ancorate al suolo e dunque è stato necessario adeguare i disegni.
«I tempi di costruzione non saranno lunghi - ha detto l’assessore Dringoli - anche perché la struttura in acciaio del ponte arriverà praticamente pronta e dovrà solo essere montata sul posto». —
F.L.
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