Sicurezza
Servizi, tagli ai costi e nuovi aiuti Ecco il piano di Calci post covid
calci
Risorse pubbliche e emergenza sanitaria. Il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, e l’assessore al sociale e vicesindaco Valentina Ricotta, si sono confrontati in videoconferenza con i rappresentanti sindacali, Cgil Cisl e Uil, provinciali e locali. Un’occasione per fare il punto sulle azioni e le iniziative messe in campo dall’amministrazione di Calci per affrontare l’emergenza sanitaria, a cominciare dalle misure di assistenza alla popolazione fragile, passando per l’azzeramento e il taglio di tasse e tariffe alla distribuzione dei buoni spesa e così via.
Sono state poi esposte le varie delibere di indirizzo della giunta su Tari, Cosap, bando associazioni per attività dì risocializzazione e organizzazione familiare, promozione del territorio e coinvolgimento delle attività produttive. In particolare è stato presentato il “fondo Tari”: l’obiettivo dell’amministrazione è quello di destinarvi fra i 40 ed i 50.000 euro con la funzione di non far pagare i costi alle attività economiche che sono state chiuse per il lockdown.
Come spiegato Calci sconta la forte penalizzazione legata al fondo di solidarietà nazionale ed è in questo quadro che il Comune ha deciso di rinegoziare i mutui come proposto da Cassa depositi e prestiti.
La vicesindaco ha poi confermato che il Comune è stato vicino coi i propri canali di comunicazione ed ha sempre promosso tutti gli sportelli di ascolto ufficiali per le serie problematiche di solitudine, di fragilità e della violenza di genere. Le parti hanno convenuto sulla necessità di attivare i campi solari per i ragazzi del territorio e la preparazione delle azioni per la riapertura delle scuole a settembre.
Altresì è stato confermato che l’amministrazione predisporrà ed accantonerà fondi per ulteriori spese Covid, anche proprio per far fronte a spese di propria competenza in vista della riapertura delle scuole.
«Le sigle sindacali – si legge in una nota unitaria – apprezzano il lavoro di prossimità svolto dall’amministrazione comunale ed il complesso delle misure varate, che ha evidentemente posto al centro i valori condivisi della solidarietà, dell’attenzione al sociale, alle fragilità in genere e alla scuola, senza dimenticare il tessuto produttivo più penalizzato dalle chiusure “forzate”».
Ghimenti si è infine rivolto al governo: «Ci conforta sapere che le misure che abbiamo varato rientrano in un quadro di condivisione con le sigle sindacali rispondendo così ai bisogni della popolazione. Per i conti dell’Ente si tratta di una prova davvero dura perché abbiamo messo in gioco tutti gli aiuti possibili varando misure straordinarie. Faccio appello al Governo, che ha speso parole importante sul ruolo dei Comuni in questa emergenza, affinché si ricordi dei Comuni anche quando sarà finita la pandemia e ci ponga tutti, davvero, sullo stesso piano per poter affrontare anche nei tempi che verranno sia situazioni ordinarie a servizio della comunità, che situazioni emergenziali, come quella che stiamo affrontando!». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google