Sicurezza
«Scuola e Università sono le basi per la ripartenza»
Il consigliere regionale Mazzeo (Pd) presenta i risultati del suo sondaggio sulle priorità post-Covid al quale hanno partecipato più di 2mila persone
PISA
«Sono quattro le S delle ripartenza: scuola, sicurezza, salute e sostenibilità». Per Antonio Mazzeo, consigliere regionale Pd, sono queste le priorità della Toscana e della provincia di Pisa per guardare al futuro post-Covid. Priorità individuate grazie alle più di 2mila persone che hanno partecipato al sondaggio online lanciato da Mazzeo sul proprio sito lo scorso 10 maggio. Un modo per pensare insieme la ripartenza e per dare voce a chi vive il territorio, valorizzandone le potenzialità. «L’obiettivo era ascoltare le persone», spiega Mazzeo durante la presentazione dei risultati del questionario, divisi per tematiche e fasce d’età. «Ne è uscito un patrimonio da non disperdere. Anzitutto alla base della ripartenza c’è la scuola: la priorità va ai ragazzi e non al voto elettorale. In Regione sono attualmente impegnato nel trovare luoghi alternativi per i seggi», sostiene Mazzeo.
«Altro snodo è la salute. A breve saranno disponibili 150 posti per le cure intermedie tra Pisa, Cascina, Volterra e l’area della Valdera. Sono invece emerse delle criticità in merito alla situazione delle liste d’attesa e ai tempi di accesso al Pronto soccorso. Per questo chiedo all’Aoup di cercare nuovi modelli organizzativi, velocizzando la riapertura. C’è poi la sostenibilità», continua Mazzeo, «tra cui un piano straordinario sulle alberature e la valorizzazione del parco di San Rossore». Si arriva così al quarto punto: «La sicurezza, che oggi è percepita diversamente rispetto a qualche anno fa. Ora è un concetto legato anche ad aspetti sociali ed economici ed è emersa la necessità di misure straordinarie a sostegno dei lavoratori e delle imprese in crisi». Intanto a Pisa la percezione della sicurezza da parte dei cittadini sembra molto più negativa rispetto al resto della provincia. «Segno che i proclami elettorali della Lega erano solo slogan», commenta Mazzeo.
Ma il questionario è stato anche un modo per fare autoanalisi sulle politiche regionali, con buoni risultati. Il 94,3% dei votanti ha espresso un giudizio positivo sulla gestione dell’emergenza, anche se il 77,4% ritiene che non si uscirà rapidamente dalla crisi. Se gli anziani sono i più colpiti da un punto di vista sanitario, è la fascia “di mezzo” (25-55 anni) ad avere vissuto un impatto maggiore, soprattutto in ambito lavorativo. Ma sono tanti i settori toccati: dall’attenzione al turismo e alla cultura fino all’università e al rapporto da coltivare tra città e studenti. Presente anche la questione trasporti: «Oltre alla velocizzazione della tratta ferroviaria Pisa-Firenze, sulla Fi-Pi-Li bisognerebbe attuare un’operazione che ha già in mente Giani: lì ci sono 12 milioni di euro che vengono dalle multe sugli autovelox. Se noi creassimo una società capace di reinvestire questi soldi sulle strade toscane, si potrebbe cominciare a mettere in sicurezza la tratta». —
sara venchiarutti
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