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Pisa

“diritti in comune” 

«Recupero dell’evasione riscossi solo 160mila euro»

«Recupero dell’evasione riscossi solo 160mila euro»

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PISA

Nella seduta del consiglio comunale di martedì verrà approvato il rendiconto della gestione dell’esercizio 2019. «Da un’analisi del bilancio emerge con chiarezza una continuità di fondo su alcune delle scelte strategiche tra la giunta Filippeschi e quella Conti, così come vengono al pettine i nodi che da tempo rileviamo sulla gestione del bilancio», scrive in una nota il gruppo consiliare Diritti in comune. «Fin dalla scorsa consiliatura - si legge - abbiamo evidenziato che il piano faraonico di alienazioni è soltanto un gioco contabile che viene usato per far “quadrare” i conti e costruire un piano altrettanto faraonico delle opere pubbliche, piano che però resta solo sulla carta. A fronte della previsione di vendite per 12 milioni di euro, la giunta Conti non ha fatto entrare nelle casse comunali neanche un euro». Ma, prosegue Diritti in comune, «anche un altro dato diventa sempre più preoccupante: l’inefficacia e la tardività dell’azione dell’amministrazione per quanto riguarda il recupero dell’evasione, in particolare di Ici ed Imu. A fronte di accertamenti per 4 milioni e 640mila euro, nello scorso anno risultano riscossi appena 160mila euro, con un ulteriore peggioramento rispetto agli anni precedenti. Tutto ciò è ancora più grave se si considera il fatto che in questi due anni non vi è stato alcuno stanziamento da parte di questa maggioranza per il piano antievasione». Sul bilancio «pesano poi come macigni due questioni - si legge ancora - le cui responsabilità sono tutte politiche da parte chi ha governato Pisa in questi anni. Uno: il contenzioso con la Cisalpino Srl in merito alla bonifica dell’area usata negli anni passati come discarica a Croce Marmo, per il quale sono stati già accantonati nel fondo rischi oltre 2 milioni di euro. Due: la Sesta Porta, una vera e propria operazione immobiliare realizzata dal centrosinistra e il cui peso economico di fatto rende Pisamo quasi inoperativa da un punto di vista finanziario. Infine colpisce il dato del fondo pluriennale vincolato per le spese in conto capitale, che ammonta a 29 milioni di euro, che dimostra la mancanza di qualsiasi capacità di progettazione, programmazione e spesa da parte di chi governa la città. Tutto questo mentre mancano interventi per far fronte ad un’emergenza sociale ed economica sempre più forte». —

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