Un polo universitario nel Museo delle Navi
Vi sarà trasferito il Centro di restauro del legno bagnato. Inoltre, ospiterà una biblioteca del mare e numerose aule
Danilo Renzullo / pisa
L’obiettivo è duplice. Trasformare quello che è un moderno museo in un centro culturale, affiancando ai percorsi espositivi manifestazioni, concerti ed attività ricreative, ed ampliare l’offerta formativa con la nascita di quello che sarà il quarto polo universitario cittadino. Ad un anno dall’inaugurazione, il museo delle Navi Antiche si appresta a varare i primi progetti di ampliamento con lo scopo di dare vita ad un vasto complesso museale-ricreativo-formativo. Accanto agli oltre cinquemila metri quadrati degli Arsenali Medicei che ospitano la più vasta esposizione dedicata alla navigazione antica al mondo, nei prossimi anni sarà trasferito il Centro di restauro del legno bagnato. Nelle strutture adiacenti nascerà inoltre un polo universitario dedicato al restauro, una biblioteca del mare e poi aule, una sala conferenze, uffici e un parco che ospiterà manifestazioni ed eventi culturali.
Nelle scorse settimane la Sovrintendenza ha concluso l'iter di acquisizione dal Demanio della Palazzina degli Stalloni, sul retro degli Arsenali, e parte del complesso dell’ex convento di San Vito, adiacente alla sede del museo. «Nel periodo di lockdown abbiamo lavorato per studiare i percorsi e le misure di sicurezza da mettere in campo per garantire una riapertura in sicurezza del museo – sottolinea il direttore Andrea Camilli –. Questa è stata la nostra priorità, ma non è stata una delle principali attività alla quale ci siamo dedicati durante l’emergenza sanitaria. Oltre alla progettazione della riapertura, alle necessarie manutenzioni, al perfezionamento e all’integrazione delle esposizioni, un folto numero di professionisti ha lavorato alla progettazione degli edifici e del parco e alla progettazione del trasferimento nella palazzina retrostante gli Arsenali del Centro di restauro del legno bagnato che nei progetti aggiungerà a breve un altro polo di alta formazione alla città».
Diversi milioni di euro saranno investiti per ristrutturare, restaurare e riqualificare gli immobili e il parco che dal retro degli Arsenali si estende fino a via Nicola Pisano - bisognoso di interventi di ripristino del verde, messa in sicurezza degli ingressi, delle recinzioni e dei percorsi pedonali - che diventerà un luogo pubblico aperto anche ad eventi e manifestazioni culturali. L’attenzione, per il momento, è concentrata in particolare sulla Palazzina degli Stalloni, negli anni scorsi sottoposta ad interventi di recupero strutturale, per la quale è stato ultimato il progetto esecutivo da circa 600mila euro per lavori di ristrutturazione, di rifacimento delle coperture, delle opere impiantistiche e di sistemazione degli spazi esterni. L’obiettivo è completare entro il prossimo anno i lavori di riqualificazione ed inaugurare i primi corsi di formazione di restauro e successivamente la scuola di alta formazione per restauratori. La ristrutturazione della Palazzina e di una porzione dell’ex convento di San Vito, complesso di origini rinascimentali compromesso dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale ed in gran parte ricostruito, sarà propedeutica al trasferimento del Centro di restauro del legno bagnato, ospitato provvisoriamente in capannoni industriali nella zona di San Rossore, laboratori di restauro del legno, aule didattiche, uffici e una biblioteca del mare specializzata in archeologia navale. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google