Il Tirreno

Pisa

In tribunale 

Pena di otto mesi per gli atti persecutori nei confronti della ex

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PISA

Aveva scelto, consigliato dal suo avvocato, Mario Maggiolo di Livorno, di essere giudicato con rito abbreviato per il reato di atti persecutori di cui era stato accusato.

E ieri mattina l’uomo, finito nei guai dopo le denunce della ex, per averla tormentata con ripetuti messaggi, richieste di incontri e atti sconfinati nelle molestie, è comparso davanti al Gip, Giuseppe Laghezza, in tribunale a Pisa, per chiudere la vicenda e cercare di ridurre le conseguenze dei suoi comportamenti. Alla luce degli atti, delle querele e degli accertamenti svolti dagli inquirenti, l’uomo, un quarantenne, è stato condannato a 8 mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena.

Una vicenda avvenuta alcuni anni fa in provincia di Pisa. La parte offesa si è costituita parte civile al processo.

Il giudice dell’udienza preliminare ha stabilito che l’imputato dovrà risarcirla in sede civile dei danni che le sono stati causati dai comportamenti molesti, portando avanti un altro processo.

L’uomo accusato di atti persecutori si è difeso spiegando che la raffica di telefonate rivolte alla ex erano da considerare il tentativo di riavvicinamento alla donna da parte di un uomo che ancora era legato a lei. Il giudice deve avere ritenuto tali atteggiamenti come veri e propri reati contro la giovane presa di mira e per questo lo ha condannato.

L’accusa, il pubblico ministero Giancarlo Dominijanni, aveva chiesto la condanna a due anni di reclusione. –

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