Sicurezza
Il provveditore ai maturandi «Siate sereni e responsabili»
Tizzanini dopo il primo giorno della maturità con mascherina e gel sanificanti: «Svolgere questa prova in presenza e in sicurezza non era una cosa scontata»
Pisa
«Affrontate l’esame con serena responsabilità». È l’augurio che il provveditore Giacomo Tizzanini rivolge agli oltre tremila studenti che da ieri hanno iniziato ad affrontare l’esame di maturità. «È la conclusione di un percorso che avviene in un anno molto particolare e per questo entrerete nella storia – prosegue Tizzanini rivolgendosi ai maturandi –. Nonostante le difficoltà, avete la possibilità di svolgere questa prova in presenza e in sicurezza. Aspetti non affatto scontanti in questo periodo».
Gel e mascherine. Percorsi obbligati e autodichiarazioni da compilare. Niente festeggiamenti al termine della discussione, né in bocca al lupo scambiati con i compagni di banco prima di varcare la soglia di quella porta che suggellerà l’ingresso nell’età adulta di migliaia di ragazzi. Surreale, per certi aspetti. Normale, per altri. L’unica certezza è che l’esame di maturità 2020 sarà ricordato non tanto per voti e discussioni, ma per le inedite modalità di svolgimento. Niente prove scritte, distanziamento e dispositivi di protezione individuale i tre elementi che hanno caratterizzato l’inizio della maturità. Quasi 3. 100 gli studenti in provincia di Pisa, circa la metà all’ombra della Torre, che si sottoporranno al giudizio di 78 commissioni attraverso una prova orale della durata di circa 50 minuti.
«La prima giornata di esami è stata caratterizzata da una situazione molto particolare, ma le prove si sono svolte in un clima di serenità anche grazie alle commissioni che hanno lavorato per cercare di mettere a proprio agio gli studenti – sottolinea Salvatore Caruso, dirigente scolastico dell’istituto Matteotti –. Il periodo di lockdown non sembra aver influito negativamente sulla preparazione e sull’andamento scolastico: gli studenti sono arrivati alla prova mediamente preparati affrontando l’esame serenamente e in una situazione non eccessivamente stravolta nonostante tutte le misure di prevenzione messe in campo dalle scuole».
Ogni istituto ha adottato gli accorgimenti necessari per rispondere alle direttive nazionalitra cui le sanificazioni continue delle postazioni riservate agli studenti (per quest’ultimi, posizionati ad una distanza di almeno due metri dagli esaminatori, è stato concesso di togliere la mascherina). Per tutti è stata predisposta un’autodichiarazione, cartacea o virtuale, per accertare l’assenza di febbre o altri sintomi del coronavirus.
«Eravamo tutti abbastanza preoccupati per gli effetti negativi che il prolungato periodo di lockdown, le nuove modalità di svolgimento dell’esame e le regole da osservare avrebbero potuto provocare agli studenti e al loro andamento – conclude Maurizio Berni, dirigente dell’istituto Santoni-Gambacorti –. Dopo i primi minuti, in alcuni casi anche di imbarazzo, la tensione si è sciolta e tutto si è svolto regolarmente». —
Danilo Renzullo
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