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«La nostra fiera spostata nel Parco» Sale la protesta degli ambulanti

«La nostra fiera spostata nel Parco» Sale la protesta degli ambulanti

Anva: cancellato il mercato tradizionale per San Ranieri L’assessore: il Comune è estraneo all’organizzazione

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PISA

«Prediamo atto, con molto rammarico, che quest’anno San Ranieri non sarà festeggiato come vuole la tradizione dalla classica fiera nel centro storico, ma da un’operazione meramente commerciale all’interno del Parco che non porterà niente alla città». È dura la presa di posizione del sindacato ambulanti Anva Confesercenti, con il suo responsabile settore fiere Marco Marinai, per la mancata effettuazione della fiera di San Ranieri che come sempre si sarebbe dovuta svolgere in via Santa Maria e piazza dei Cavalieri.

Una delegazione degli ambulanti ha manifestato ieri mattina a Porta a Mare, nella sede di Confcommercio, spostandosi poi nell’atrio del palazzo comunale.

«Stiamo parlando - insiste Marinai - non di un’iniziativa estemporanea, ma di una fiera inserita nel piano del commercio su aree pubbliche del Comune di Pisa. E perfettamente lecita anche alla luce delle ultime ordinanze della Regione proprio in materia di fiere ed emergenza coronavirus. Non solo gli operatori hanno dovuto rinunciare a questo appuntamento che poteva essere un segnale di ripresa per la categoria, ma hanno subìto la beffa di leggere che quest’anno San Ranieri si festeggerà al Parco». Marinai incalza: «Il Comune era all’oscuro di tutto? Gli organizzatori avranno fatto una Scia per annunciare l’iniziativa, crediamo. Iniziativa che ha solo una finalità commerciale visto che non sarà certo un traino per attirare presenze nel centro storico. Saranno contenti anche i locali di ristorazione che in questo periodo di crisi vedranno spostare fuori città potenziali clienti». Il presidente Anva di Pisa, Roberto Luppichini, aggiunge: «Con l’amministrazione comunale abbiamo lavorato fianco a fianco per far ripartire i mercati settimanali e quelli straordinari. Ci aspettavamo una collaborazione anche per la fiera di San Ranieri. Invece dobbiamo vedere con grande rammarico come il patrono sia diventato il pretesto per una manifestazione che non ha niente a che fare con la tradizione. Dispiace davvero in un momento ancora durissimo per il settore ambulante assistere a manovre che hanno conseguenze devastanti sulla pelle di tanti colleghi. Chiediamo all’assessore Paolo Pesciatini di fare il possibile per effettuare la fiera nel giorno di San Ranieri, altrimenti di recuperarla nel mese di luglio consapevoli comunque che ormai il danno è stato fatto».

Durante l’incontro in Comune, l’assessore Pesciatini ha risposto così: «Ho ascoltato le ragioni della protesta, ma soprattutto per chiarire che l’iniziativa che si terrà domani all’interno del Parco di San Rossore non è assolutamente collegata alla tradizionale ed identitaria Fiera di San Ranieri che si tiene nel centro di Pisa. Il Comune di Pisa è estraneo all’organizzazione della manifestazione, tanto che gli organizzatori non hanno neanche fatto richiesta del patrocinio al Comune. Come tutti i pisani sanno, la tradizionale Fiera di San Ranieri quest’anno non si potrà tenere, in quanto l’amministrazione comunale ha deciso, per ragioni di coerenza, l’annullamento di qualsiasi manifestazione pubblica legata al Santo Patrono e più in generale al Giugno Pisano, in ottemperanza alle misure di sicurezza legate al pericolo del contagio da Covid-19. Con gli operatori abbiamo infine affrontato l’eventualità di tenere un altro evento, appena la situazione renderà possibile organizzare eventi tradizionali che richiamano grandi quantità di persone».

«San Ranieri al Parco di San Rossore è una novità assoluta nel panorama degli eventi pisani che niente ha a vedere con la tradizionale Fiera di San Ranieri che si svolge ogni anno a Pisa, in concomitanza con i festeggiamenti del Giugno Pisano», interviene per Confcommercio Provincia di Pisa il coordinatore sindacale Alessio Giovarruscio. «Magari - aggiunge - c’è qualcuno che ha interesse a strumentalizzare questa vicenda, ma la realtà è molto semplice e lineare. L’idea di questo evento è nata dal nostro gruppo degli street food, una bellissima iniziativa alla quale abbiamo dato l’opportunità di realizzarsi, all’insegna del benessere e della qualità. Lo scenario incantevole del Parco di San Rossore non ha bisogno di ulteriori aggettivi e per questo non possiamo che ringraziare l’Ente Parco per la disponibilità dimostrata, con tanto di apertura straordinaria della villa presidenziale del Gombo. Sarà una festa del patrono inedita e tutta da vivere. Comprendiamo il malessere degli operatori della Fiera e, come abbiamo detto loro personalmente, Confcommercio è a totale disposizione per aiutarli a riprendere il lavoro ed anche a cogliere nuove opportunità». —

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di Redazione web