Sicurezza
Piano di aiuti per far tornare le compagnie low cost al Galilei
Tra 15 e 20 milioni in arrivo da Firenze. Mazzeo: «Risposta concreta al settore» L’appello di Futuro Ho.Re.Ca Pisa: «Alitalia deve restare e servono anche i treni»
pisa
Il Galilei è nel bel mezzo di una ripartenza difficilissima. L’aeroporto pisano si trova infatti tra la decisione di Alitalia di volare solo da Firenze e l’intenzione di Ryanair di tornare a decollare dalla città della Torre ancora avvolta da troppe incertezze per poter rasserenare gli animi del un territorio (quello pisano ma in realtà dell’intera costa toscana).
in regione
A provare a dare sostanza alle speranze di una ripartenza vera, o quanto meno con i dovuti sostegni, ci si mette il consigliere regionale del Pd Antonio Mazzeo che anticipa alcuni contenuti del piano con il quale la Regione intende sostenere il turismo e dunque anche il low cost negli scali toscani.
«Confermare la presenza delle compagnie low cost in arrivo e in partenza dal Galilei è fondamentale per sostenere la ripartenza di Pisa, della costa e di tutta la Toscana dopo i mesi di lockdown – afferma Mazzeo –. Per questo motivo la Regione, all'interno di un pacchetto straordinario di misure da varare post pandemia su proposta del presidente Enrico Rossi, ha deciso di stanziarne una parte importante proprio a sostegno del Galilei e del cosiddetto “marketing support” alle low cost. Un provvedimento importantissimo per ribadire non solo la centralità del nostro scalo all'interno del sistema aeroportuale toscano ma anche per dare una risposta concreta a tutto il settore del turismo, a partire dalla costa toscana, così duramente colpito in questi ultimi mesi». «La Toscana è pronta a mettere in campo un grande piano di interventi e investimenti – spiega ancora Mazzeo – che deve integrare le misure del governo e permettere di dare un sostegno concreto ad alcuni settori strategici per il nostro futuro e per il nostro sistema economico e sociale. Il presidente Rossi, che ringrazio ancora una volta per il grande lavoro fatto in questi mesi di emergenza e che sta portando avanti in questa non facile fase di ripartenza, ha parlato di una cifra complessiva vicino a 100 milioni di euro in cui, a quelli a sostegno delle low cost, si accompagnerà un grande piano di rilancio e diversificazione dell'offerta turistica»
Quanto toccherà al low cost su Pisa di questi 100 milioni è ancora da stabilire, ma l’ipotesi è che il Galilei, per la sua strategicità rispetto all’intera costa, abbia bisogno di una cura da elefante tra i 15 e i 20 milioni di euro. Quanto alla decisione di Alitalia di spostare a Firenze il volo da e per Roma, Mazzeo spiega di aver «immediatamente chiesto che questa decisione, presa in maniera unilaterale dalla compagnia, venga rivista», di aver ricevuto «positive rassicurazioni che da inizio luglio il collegamento continuerà ad essere operativo» e di essere «assolutamente fermo e determinato a monitorare da vicino la situazione perché non vi sia alcun cambiamento rispetto alla situazione attuale».
le categorie economiche
«Alitalia non deve lasciare Pisa e puntiamo “velocemente” sul Frecciarossa», è invece l’appello degli imprenditori pisani di Futuro Ho.Re.Ca. «Non possiamo fare a meno di esprimere le nostre preoccupazioni non solo sull’eventuale indotto che verrà a mancare alla nostra città ma anche della sua perdita di prestigio in ambito internazionale. È fondamentale cercare di mantenere a Pisa la nostra compagnia di bandiera ma nell’immediato suggeriamo anche una diversificazione dei trasporti strategici». L’idea è quella di «coinvolgere Ferrovie dello Stato e provare a portare a Pisa il Frecciarossa come base in maniera da poter agganciare la nostra città all’alta velocità che arriva a Firenze e scende a Roma». —
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