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Leopolda: i nostri spazi sono a disposizione

francesco loi
Leopolda: i nostri spazi sono a disposizione

Concessione gratuita per eventi non a fini commerciali «Una proposta che facciamo con spirito di condivisione»

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PISA

La Leopolda mette a disposizione gli spazi della Casa della Città. È la risposta di una realtà di spicco pisana, anzitutto in termini di solidarietà, al sistema culturale e creativo. Di fronte alla pandeminia, l’intera programmazione della Stazione Lepolda è stata annullata: eventi, progetti, laboratori di fotografia, danza, teatro, conferenze e riunioni. La filiera si è completamente bloccata. Se le fonti di entrata sono svanite, i costi fissi sono rimasti sostanzialmente invariati. Alcune associazioni hanno utilizzato le piattaforme Internet, altre si sono concentrate sulle attività di solidarietà sociale, altre ancora hanno semplicemente congelato ogni iniziativa.

«Ascoltando i segnali che provengono dai segmenti più fragili, si percepisce un preoccupante sgretolamento del tessuto culturale e sociale», dicono dalla Leopolda, dove «in considerazione delle numerose sollecitazioni ricevute, le associazioni hanno così deciso di mettere a disposizione gli spazi dell’antica stazione ferroviaria alle istituzioni pubbliche, alle strutture formative, agli studenti, ai gruppi informali, agli operatori culturali ed a tutte le ulteriori realtà che cercano uno spazio curato e sicuro (fino a settembre è previsto l’utilizzo del piazzale all’aperto). I consulenti di riferimento - specificano - garantiranno il rispetto dei limiti previsti dalle ordinanze emanate dalle autorità pubbliche (distanziamento, misurazione della temperatura, sanificazione ambienti), che hanno previsto la riapertura di cinema, teatri e centri culturali dal 15 giugno. È una proposta formulata in uno spirito di massima condivisione, nell’intento di promuovere un completamento delle opportunità offerte dai comuni dell’area pisana».

Per le iniziative non commerciali «la concessione avviene a titolo gratuito. Se innescano un meccanismo economico rilevante occorre prevedere un contributo per le spese di gestione e sanificazione. A noi sembra una soluzione equa considerando la crisi complessiva», sottolineano dalla Leopolda. Dove un secondo filone di lavoro è rappresentato dal supporto nelle attività di elaborazione e presentazione di progetti e richieste di accesso alle risorse stanziate dal governo con i decreti Cura Italia e Rilancio e dalle altre istituzioni pubbliche. «L’obiettivo è cercare di prevenire il crollo generalizzato del sistema che potrebbe condurre verso la chiusura o il ridimensionamento di tante realtà sane e vivaci».

Per trasmettere proposte e richieste è possibile scrivere a info@leopolda.it. —

francesco loi

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