Sicurezza
Appello al Comune da associazioni e locali di spettacolo
«Pisa riparta dalla cultura Palazzo Gambacorti convochi un tavolo istituzionale per cercare una via d’uscita alla crisi del comparto»
PISA
«Pisa riparta dalla cultura». Questo l’appello che associazioni culturali e locali di pubblico spettacolo rivolgono per l'ennesima volta al Comune. «Mentre timidamente la città riparte, emerge con maggior forza e drammaticità l’emergenza economica e sociale che attraversano molti settori strategici, compreso il comparto culturale», scrivono Lumiere, ExWide, Borderline, Caracol, Lenigrad Café, Pisa Jazz, Pisa Folk, Teatro Sant’Andrea-Sacchi di Sabbia, Cinema Arsenale, Cinema Teatro Nuovo, Auser Musici, Movimentoinactor e ConCorDa chiedendo a Palazzo Gambacorti di convocare un tavolo istituzionale per cercare una via d’uscita alla crisi che sta vivendo il comparto e programmare una serie di azioni per alimentare la sussistenza di decine di realtà e di centinaia di addetti al settore.
«Abbiamo appreso di alcune misure messe in campo per fronteggiare la crisi del comparto: tra questi contributi per gli affitti, misure di supporto agli artisti e ipotesi di eventi e manifestazioni culturali presso il Giardino Scotto - proseguono -. Pur apprezzando la bontà delle misure, sulle quali mancano ancora una serie di dettagli, riteniamo necessario che l’amministrazione metta in campo un piano di intervento strategico a più velocità, che tenga insieme sia le azioni da attivare nel brevissimo periodo, sia iniziative da programmare successivamente per accelerare i processi di ripartenza ed evitare il dissolvimento di tanti soggetti che operano nel comparto della cultura. Qualsiasi intervento straordinario non può inoltre essere attuato distogliendo risorse dall’ordinario. Per il momento - proseguono associazioni ed operatori del settore - i fondi alla cultura sembrano diminuire invece di aumentare». —
D.r.
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