Il Tirreno

Pisa

«Altro che pigre, le nostre aziende faticano tantissimo a riprendere»

francesco loi
«Altro che pigre, le nostre aziende faticano tantissimo a riprendere»

Gli industriali replicano alle parole del presidente nazionale dell’Inps che li ha accusati di opportunismo di fronte agli aiuti di Stato 

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l’intervento

«Abbiamo letto con stupore le dichiarazioni del presidente dell’Inps Pasquale Tridico secondo cui le imprese non riprenderebbero l’attività per questioni di opportunismo poiché, in attesa che il mercato riparta, è lo Stato a farsi carico dell’80% della busta paga dei lavoratori», dice la presidente dell’Unione Industriale Pisana, Patrizia Alma Pacini. «Si tratta di affermazioni profondamente ingiuste, soprattutto nei confronti delle piccole imprese che faticano a riprendere l’attività per la forte contrazione della domanda e per gli oneri fiscali e contributivi a cui, nonostante la crisi di liquidità, devono comunque adempiere. Per far comprendere quanto sia stato devastante per il settore industriale l’emergenza Covid hanno usufruito della cassa integrazione, anche nella nostra provincia, 3/4 delle aziende per i due 2/3 della forza lavoro. I settori più colpiti sono stati metalmeccanico, moda e cuoio, che ricoprono da soli il 71% del totale delle ore autorizzate».

«Inoltre - continua Pacini - le parole del presidente Tridico evidenziano ancora una volta un pregiudizio nei confronti del sistema imprenditoriale e sono ben lontane dallo spirito di coesione invocato, anche di recente, dal Presidente Mattarella, dal governatore Visco e dai più alti esponenti del governo. Va anzi precisato che le imprese industriali, nessuna esclusa, finanziano l’istituto della cassa integrazione e che molte di queste non l’hanno mai utilizzata per anni prima d’ora. Non è vero poi che quella della cassa integrazione è una procedura “senza sindacati”. La consultazione preventiva è stata inserita, poi tolta, poi reinserita creando non pochi problemi di successione temporale di norme. Teniamo a precisare che questa osservazione si riferisce puramente all’incertezza generata dalle contraddizioni normative fermo restando il rapporto corretto e di confronto che abbiamo sempre tenuto con il sindacato. Anche la questione che il lavoratore percepisce l’80% della retribuzione è puramente teorica perché non tiene conto dei massimali cui è soggetta l’indennità che è di poco più di 1.000 euro». —

francesco loi

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