Sicurezza
Verifiche del Comune sugli steward in Vettovaglie
pisa
L'amministrazione comunale interviene sul caso steward-Ibrahima Dieng. Quest’ultimo, come riportato ieri da Il Tirreno, è stato fermato senza alcuna giustificazione da due addetti alla sicurezza di una società privata preposta al “filtro” di ingresso ed uscita da piazza delle Vettovaglie.
«Sono sinceramente dispiaciuta per l’episodio accaduto a un cittadino che vive e lavora nella nostra città – ha dichiarato il vicesindaco Raffaella Bonsangue –. Come amministrazione comunale abbiamo subito avviato procedure di verifica sul corretto operato della società affidataria del servizio. Ibrahima Dieng, a cui va il nostro abbraccio, non solo fa parte della nostra comunità da anni, ma da vicepresidente provinciale della comunità senegalese si è reso protagonista, con altri suoi connazionali di iniziative di solidarietà nei confronti della nostra città tramite l’amministrazione comunale, consegnando una donazione di dispositivi di protezione individuale nel pieno dell’emergenza Covid. Al netto dello spiacevole episodio, stigmatizziamo con forza chi in queste ore si è sperticato in commenti temerari; strumentalizzare un episodio per dimostrare tesi razziste, dirette o indotte, credo sia un approccio superficiale all’argomento, che non serve né a chi ha subito l’episodio, né alla società. Alzare inutili polveroni per biechi interessi di parte non aiuta il processo di integrazione e di sereno sviluppo dell’intera comunità cittadina».
Sul punto interviene anche il professor Marco Piccolino, docente dell'Università di Ferrara, che scrive: «Ero stato a ritirare una bici da Ibrahima poco prima che egli fosse fermato in piazza delle Vettovaglie. Immagino che questi vigilantes fossero stati incaricati dal Comuneed è molto grave che l'amministrazione cittadina attribuisca funzioni di controllo che possono anche portare a una limitazione della libertà personale dei cittadini a individui privi di specifici segni di riconoscimento istituzionale, e - ancor più grave - che questi individui si sentano autorizzati a non fornire elementi di identificazione, in un modo tale da porsi fuori della legge e di possibilità di sanzioni». —
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