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Pisa

lo scontro sindaco-rettore 

«Tra Comune e Ateneo rapporto da rivedere alle fondamenta»

«Tra Comune e Ateneo rapporto da rivedere alle fondamenta»

Diritti in comune: un dialogo è essenziale per la città Pd e Gd: spazi comunali e parchi per gli studenti

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«Il Comune non può essere indifferente davanti a migliaia di ragazze e ragazzi. Apra i propri spazi per permettere agli studenti di ricominciare a vivere l’Università e quindi la nostra città. Dia la propria disponibilità ad accogliere tutti coloro che lo vorranno nei parchi, negli spazi comunali. Le associazioni studentesche lo chiedono a gran voce e noi non possiamo non ascoltarle». Così il Pd, attraverso il capogruppo in consiglio comunale Matteo Trapani e il segretario comunale Gd Giovanni Saraco, sullo scontro sindaco-rettore riguardo al prolungamento delle lezioni a distanza all’Ateneo con possibili conseguenze sull’economia cittadina. «Siamo tra quelli che pensano che gli studenti fuorisede siano una risorsa. Questa amministrazione non si è mai posta l’interrogativo se stesse facendo qualcosa perché questi giovani, che hanno riposto in Pisa le speranze per un futuro all’altezza delle loro aspettative, si sentissero parte della comunità. La didattica a distanza è stata necessaria e l’Università si è dimostrata pronta. Ora - concludono Trapani e Saraco - è il momento che il Comune faccia la sua parte. L’amministrazione non si chiuda in Palazzo Gambacorti, parli con chi quotidianamente fa di Pisa una capitale della conoscenza».

«Riteniamo che questo sia il momento di ridiscutere dalle fondamenta il rapporto tra Università ed amministrazione comunale, fondamentale in una città universitaria come la nostra», interviene il gruppo consiliare Diritti in comune. «Recepiamo positivamente - prosegue - la proposta dell’Ateneo di mettere a disposizione del Comune aule universitarie per poter svolgere le lezioni delle scuole dell’obbligo in modo da permettere il rispetto delle misure di distanziamento. Ci auguriamo che il Comune sappia farne tesoro. Purtroppo registriamo da parte del sindaco Michele Conti un atteggiamento sbagliato: si è presentato alla Cut senza portare la minima proposta operativa e ha dimostrato di non avere alcuna idea sul ruolo che il Comune può giocare in questo frangente. Ha scaricato sull’Università il peso delle difficoltà oggettive di questa fase, invece il sindaco deve capire che un dialogo con l’Ateneo è oggi più che mai necessario per il benessere della città, partendo dall’impegno e dalla disponibilità di tutti i soggetti coinvolti». —

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