Ricci: svelata l’assenza di una cabina di regia
PISA
«La decisione del Senato accademico e del consiglio di amministrazione dell’Università di Pisa di far svolgere a distanza tutte le lezioni frontali del primo semestre del prossimo anno accademico ci preoccupa non poco», dice Dino Ricci, presidente e portavoce dell’associazione Futuro Horeca Pisa. Una preoccuoazione rivolta «in particolar modo - aggiunge Ricci - ad un’economia cittadina che basa un’importante parte dei suoi introiti proprio sulla presenza dello studente in città e non ha il tempo di riscriversi con la velocità che serve ora in piena crisi i nuovi modelli di business. Ma il rettore ha ragione, la lecita decisione di tutelare in primis la salute delle persone mette a nudo la totale mancanza di un piano coordinato di sviluppo della città da parte delle istituzioni che ci governano: manca a tutti gli effetti una cabina di regia che gestisca il turismo e l’offerta di intrattenimento a 360 gradi con un occhio di riguardo nei confronti dei residenti, delle famiglie in città limitrofe e non ultimo per i bambini».
«Questo - dice Ricci - vuole essere un invito al sindaco e all’assessore al turismo ad un confronto costruttivo con chi come noi il mestiere lo conosce da vicino, sa quali sono le mancanze e che è quindi in grado di contribuire con proposte innovative al rilancio della città. Noi di Futuro Horeca Pisa preferiamo avere una visione dove la cultura possa andare a braccetto con il lavoro e le istituzioni, perché è anche questo il fine ultimo di un percorso di studi: trovare un lavoro dignitoso, sperando che le aziende siano ancora vive per accoglierli». —
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