Il Tirreno

Pisa

emergenza sanitaria e vacanze 

"Il coronavirus ci ha spaventato ma siamo di nuovo qui, soprattutto per i nostri figli"

Donatella Lascar
Le due famiglie ospiti del bagno Imperiale
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Le due famiglie ospiti del bagno Imperiale

“Stessa spiaggia, stesso mare” per tantissime famiglie pisane a Tirrenia: "Rispettiamo le regole, i controlli ci sono e siamo tranquilli"

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TIRRENIA. Venire al mare al tempo del Covid? Non così scontato tra preoccupazioni più o meno fondate e nuove regole. Nelle ultime settimane si è parlato solo di come avrebbero dovuto prepararsi i balneari ad accogliere i clienti e di come avrebbero dovuto cambiare il loro modo di offrire i servizi ma, la voce dei destinatari di tutto questo, i clienti, è rimasta sullo sfondo. Come si sarebbero sentiti clienti a tornare nuovamente in uno stabilimento trasformato dalle nuove normative anti-Covid e che cosa li avrebbe spinti a correre un rischio di contagio anche se calcolato?

Ce lo spiegano due coppie di amici pisani, che malgrado quello che è stato vissuto da tutti in piena pandemia, hanno scelto di venire al mare soprattutto per i propri bambini. La scelta di dove trascorrere quest’estate al mare, è caduta sullo stabilimento balneare tirrenese Imperiale. «Noi veniamo al mare con i suoceri – raccontano Alessio e Sandra Mazzanti, pisani e con una bambina di 8 anni – e abbiamo affittato l’ombrellone per tutta la stagione soprattutto per nostra figlia. Anche se non ci fosse stato il coronavirus avremmo scelto comunque uno stabilimento ma, in questa situazione, prima di venire abbiamo riflettuto un po’ perché non sapevamo come sarebbe stato. La nostra preoccupazione era che i servizi non fossero stati accessibili come prima e invece, fortunatamente, non è così. Basta rispettare le regole, indossare le mascherine all’entrata, al bar, al ristorante e nelle aree comuni come docce e bagni e poi mantenere la distanza. I controlli ci sono, a tutti viene misurata la temperatura e i bagni come le docce vengono sanificati continuamente e questo ci ha tranquillizzato e placato i dubbi che avevamo. Generalmente, gli altri anni andavamo anche in vacanza fuori per 15 giorni, ma quest’anno non abbiamo ancora organizzato niente. Certo – sottolineano Alessio e Sandra – tutte le sere controlliamo i dati relativi ai contagi per mantenerci informati sull’andamento dell’epidemia».

Anche i pisani Samuele e Gabriella hanno fatto la loro scelta di venire al mare proprio per la loro bambina superando le loro paure per il contagio, soprattutto da parte di Gabriella. «Io sono spaventatissima – dice Gabriella – e ho superato la paura del Covid proprio per mia figlia, per farla stare al mare e giocare anche con altri bambini». Samuele, invece, è più sereno. «Mi sento un po’ più tranquillo perché tutti noi ci atteniamo alle regole – spiega Samuele – mascherina, distanziamento sociale e poi anch’io vedo che qui ci sono tutti i controlli del caso. È normale che il coronavirus incida sui nostri comportamenti. Mi aspettavo più gente. Credo però, che a scoraggiare le persone non sia stato tanto il Covid quanto il meteo. Noi prima qui al mare venivamo occasionalmente e andavamo anche da altre parti in Maremma ma quest’anno abbiamo fatto un abbonamento stagionale. Non credo che ci sposteremo».

Al mare, quindi, si viene con cautela, si controlla che ci siano tutte le prescrizioni anti-contagio e la parola d’ordine è “Attenzione”.
 

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di Redazione web