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Lungomare chiuso Confesercenti: «Adesso decida il Comune»

Lungomare chiuso Confesercenti: «Adesso decida il Comune»

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marina di pisa

Le posizioni rimangono distanti tra le associazioni dei commercianti in merito alle modalità di pedonalizzazione, per alcune ore e durante l’estate, del lungomare di Marina di Pisa. Ma Confesrecenti e Confcommercio su un punto concordano: dopo giorni di dibattito e proposte alternative adesso è il Comune che deve decidere cosa fare. Un concetto sul quale torna Confesercenti. «Spetta al sindaco a questo punto trovare una sintesi tra le varie proposte sul tavolo usando il buon senso. In questa fase crediamo che proprio il buon senso sia fondamentale visto che stiamo parlando di una chiusura con conseguenze su tante attività commerciali, sui residenti e sulla viabilità. Noi siamo stati coerenti su una posizione. Altri nel giro di 10 giorni affermando sempre di parlare a nome della maggioranza, hanno cambiato idea almeno tre volte», afferma Alessandro Cordoni, presidente Confesercenti Litorale.

«La nostra posizione è stata coerente e soprattutto frutto di un dialogo con tutti i soggetti interessati: commercianti, pubblici esercizi e residenti – spiega Cordoni –. Non si può infatti pensare di adottare un provvedimento accontentando solo una parte di questi soggetti senza considerare gli altri. Per questo la nostra posizione, che non è mai cambiata, è secondo noi la giusta sintesi. Chiusura del lungomare dalle 17, dal lunedì al venerdì, per un periodo di prova di 10 giorni; stop alle auto invece dalle 12 del sabato fino alle una di lunedì. 10 giorni per far provare sul campo agli operatori i vantaggi o gli eventuali svantaggi del provvedimento. Provvedimento che va incontro alle esigenze di tutti gli imprenditori e non solo dei pubblici esercizi». Il presidente Confesercenti Litorale commenta l’ultima proposta presentata al Comune da Confcommercio. «La terza nel giro di due settimane, visto che prima proponevano la chiusura totale, poi dalle 12 e ora alle 17 con fasce alterne che finiscono per creare un caos anche organizzativo. Tutto questo, ad esempio, senza considerare le ripercussioni sulla viabilità interna. Nel caso poi che l’amministrazione voglia accogliere la richiesta di chiusura di via Maiorca alle 19.30, riteniamo incomprensibile a quel punto un orario differenziato per questa strada ed il lungomare. Sarebbe quindi logico uniformare la chiusura direttamente alle 19.30 per creare un unico percorso pedonale». —

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