Sicurezza
Ventenne sale sul capannone e sprofonda È gravissimo: «Non muovo le gambe»
È salito sul tetto della struttura mettendo i piedi su un lucernario in plexiglass, che ha improvvisamente ceduto
pisa
Una bravata, forse una scommessa finita male. I suoi amici non hanno voluto spiegarlo né ai carabinieri, né ai soccorritori del 118 che sono arrivati per salvarlo. Si è sfiorata la tragedia a Collesalvetti, a due passi dal confine con Pisa e Fauglia, nel capannone che ospita, tra l’altro, un pub e una discoteca (attualmente chiusa), dove alle 3 della notte fra sabato e ieri un fiorentino di 20 anni è rimasto gravemente ferito dopo un volo di sette metri.
Il giovane, salito sul tetto dello stabile da una scala antincendio esterna chiusa a chiave con un lucchetto, ha scavalcato il cancelletto e ha percorso tutta la parte alta della struttura (che è piana) di via Milano, a pochi chilometri dall’uscita di Vicarello della Firenze-Pisa-Livorno, sprofondando in un fondo sfitto dopo aver calpestato un lucernario in plexiglass con entrambi i piedi.
È proprio quest’ultimo che, cedendo di netto, lo ha fatto precipitare. Allo stesso tempo salvandolo dalla morte, visto che ne ha attutito non poco la caduta sul pavimento. Nel locale dove i volontari della Misericordia di Vicarello lo hanno trovato, insieme ai vigili del fuoco del comando di via Campania, fino a qualche anno fa era aperto il negozio Cisalfa Sport. Ora non c’è niente. Si tratta dello stesso capannone dove si trova il pub Nada Mas, la discoteca Villa del Colle, una clinica veterinaria e altre attività commerciali, di proprietà dei fratelli Carpiti.
A chiamare il 118 sono stati direttamente gli amici del giovane, nato e residente a Firenze. I carabinieri della Compagnia di Livorno, guidati dal maggiore Guglielmo Palazzetti, hanno cercato di capire che cosa ci facessero lì a quell’ora, ma loro non hanno voluto spiegarlo. Erano poco meno di una decina. Non si è capito, quindi, quale fosse il loro reale obiettivo. E neanche perché il ventenne abbia commesso un’azione così spregiudicata. Sicuramente non voleva portare via niente, infatti non è mai suonato alcun allarme nei negozi.
Forse una scommessa finita male, di certo una bravata. Fatto sta che il giovane fiorentino ora rischia di non tornare a camminare come prima: «Non riesco a muovere le gambe», ha raccontato ai soccorritori che sono intervenuti per prestargli le prime cure.
Il ragazzo per fortuna è rimasto sempre cosciente, raccontando a carabinieri, vigili del fuoco e volontari della Misericordia di Vicarello di essere caduto mentre stava camminando sul tetto del capannone. È stato trasportato d’urgenza, in codice rosso, all’ospedale di Cisanello da un’ambulanza con il medico a bordo della Pubblica assistenza di Pisa. Secondo fonti sanitarie non sarebbe in pericolo di vita, ma non si escludono gravi lesioni o traumi spinali. Cruciali, per valutare al meglio le sue condizioni di salute, le prossime e il prosieguo della degenza ospedaliera. —
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