La manifestazione
Le offerte di Monte Pisano, Valdera e Valdicecina
PISA
Distanziamento, sociale, servizi, natura, sport, buon cibo e qualità della vita. Elementi ricercatissimi nell’estate al tempo del coronavirus che la provincia di Pisa ha nel proprio dna. E che ora cerca di sfruttare per intercettare il turismo disponibile, in prevalenza quello degli italiani.
Monte Pisano, Valdera e Valdicecina sono in grado di offrire tanto da questo punto di vista, ma lo sviluppo del turismo outdoor non sembra omogeneo. Se, infatti, l’area attorno a Calci e San Giuliano e l’entroterra sotto Volterra stanno lavorando da tempo su questo fronte, attorno a Pontedera c’è ancora molto da fare.
«Dal 2014 abbiamo cominciato a creare una rete d’imprese – dice Raffaella Nocchi del tour operato Montepisano.travel – che consente a chi sceglie questa zona di avere un ventaglio d’offerte completo. Dalla sistemazione alle attività sportive come trekking e mountain bike, alle degustazioni e alle escursioni. Certo, questo è un momento difficile, ma chi ha investito coinvolgendo i sette Comuni dell’area come abbiamo fatto noi ha più probabilità di cogliere le occasioni».
A Pomarance e dintorni, il portale Valdicecina Outdoor offre percorsi in bici, a cavallo e apiedi con mappe scaricabili sui cellulari e utilizzabili anche offline. Ma non è tutto. «Negli anni abbiamo investito 300mila euro – racconta il vice sindaco di Pomarance Nicola Fabiani – su un tema che per la nostra offerta turistica è centrale. Da poco abbiamo acquistato dieci mountain bike elettriche per il noleggio all’area camper, dove abbiamo installato anche colonnine per la ricarica. Stiamo pensando di incentivare anche le strutture ricettive per creare punti di riferimento per gli amanti della bici e delle camminate. È un mercato in forte crescita che proprio con le difficili condizioni di quest’anno sta trovando una propria dimensione dopo anni di crescita».
In Valdera, invece, la situazione è molto meno coordinata a sentire esperti del settore del turismo legato all’outdoor. Massimo Casini è un digitalt marketing manager per la Named sport che commercializza integratori per il ciclismo. Ed è anche nello staff della Randonnée cicloturistica organizzata dal gruppo sportivo Galimberti di Pontedera che porta sulle colline della Valdera centinaia di appassionati e le loro famiglie. «Diciamo che, dal punto di vista delle potenzialità, questo ambito in Valdera ha enormi margini di miglioramento – sottolinea Casini –. La nostra manifestazione coinvolge i Comuni della zona che accolgono molto bene questa iniziativa e i loro partecipanti. Ma servirebbe un maggiore coordinamento, anche semplicemente per mappare i sentieri e offrire servizi ai ciclisti come punti per il noleggio o meccanici ad hoc. In altre regioni del nord Italia, come il Trentino, il turismo legato all’outdoor rappresenta milioni di euro di fatturato. Un risultato eccezionale che, però, deriva da investimenti pubblico-privati risalenti a molti anni fa». —
a.q.
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