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Soldi alle imprese dalla Camera di Commercio

Soldi alle imprese dalla Camera di Commercio

Il presidente Tamburini: messi a disposizione 1,3 milioni per supportare la ripartenza Come fare richiesta e gli ambiti di intervento

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PISA

La Camera di Commercio di Pisa mette a disposizione delle imprese della provincia (di qualsiasi settore) 1,3 milioni di euro per supportare la ripartenza dopo l’emergenza sanitaria Covid-19. Le risorse sono destinate a supportare l’acquisto di beni e servizi in quattro ambiti: tecnologie digitali hardware e software (dall’e-commerce allo smart working, alle tecnologie Industria 4.0); tecnologie e dispositivi per la sicurezza nella ripartenza; sviluppo competenze per l’utilizzo delle tecnologie e delle nuove procedure di sicurezza ; sviluppo capacità di gestione dei rischi aziendali (in primis quello finanziario).

Le richieste di voucher potranno essere trasmesse a partire dal 22 giugno solo in modalità telematica con firma digitale, attraverso lo sportello online “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere-Servizi e-gov. L’erogazione del voucher avverrà dopo la rendicontazione, che potrà anche accompagnare la domanda se il progetto fosse già concluso. Il voucher copre il 70% delle spese ammissibili fino a 7.000 euro per impresa. La gestione operativa del bando è a cura della Fondazione Isi.

Il bando, la modulistica e le istruzioni operative per accedere al voucher saranno presentate online domani, lunedì 8, a partire dalle 15 utilizzando la piattaforma Zoom, compilando un apposito modulo di iscrizione online presente sul sito della Camera di Commercio (www.pi.camcom.it) e della Fondazione Isi (www.fondazioneisi.org); oppure in diretta streaming collegandosi sulla pagina Facebook della Fondazione Isi o della Camera di Commercio di Pisa.

«Con questo bando la Camera - dice il presidente Valter Tamburini - vuole dare un aiuto concreto alle imprese cercando di ripagare lo sforzo di chi non si è fermato e, anzi, vuole ripartire. Il nostro contributo, da solo, non può essere risolutivo, serve infatti l’impegno di tutti: istituzioni, imprese, associazioni di impresa e cittadini. Il nostro compito è quello di continuare ad offrire assistenza e risorse alle aziende e, attraverso queste, infondere fiducia ed agevolarle. Gli imprenditori, ne sono convinto, faranno la loro parte». —

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