Il Tirreno

Pisa

lo stadio 

Il Pd: mettiamo al sicuro l’operazione Arena ripartendo dall’adozione

F.L.
Il Pd: mettiamo al sicuro l’operazione Arena ripartendo dall’adozione

2 MINUTI DI LETTURA





PISA

«Iniziamo subito la nuova procedura di variante ed arriviamo in brevissimo ad approvarla. È cià che proponiamo all’amministrazione comunale per mettere in sicurezza l’operazione Arena». Il Pd pisano interviene sul caso variante dopo la bocciatura del Tar. Una sorta di mano tesa, con condizioni, nei confronti della giunta da parte del segretario provinciale Fabrizio Cerri, del segretario cittadino Ranieri Del Torto e del capogruppo in consiglio comunale Matteo Trapani. «Leviamo la parte della moschea - aggiungono - e diamo uno strumento celere, privo di dubbi di legittimità e che possa da subito essere effettivo per lo stadio e per la città con le cose che avevamo chiesto. Noi siamo pronti da subito a votarlo e superare questo grave danno che i tanti tecnici, politici o esperti, affannati ora a cercare scuse o rassicurazioni, ci hanno portato a subire».

Il punto, per gli esponenti del Pd, è che «ora non possiamo che chiedere alla giunta di riaprire la questione, evitando cause o rimaneggiamenti che non solamente renderanno più lungo l’iter, ma anche più incerto e soggetto a probabile illegittimità derivata. Si ripresenti una variante che tenga conto delle nostre richieste per il quartiere e per lo stadio, si tolga la parte relativa al luogo di culto e con un atto chiaro ed utile per la città si risolva un danno che Pisa non può sostenere e sul quale crediamo sia necessario fare una riflessione anche per quanto riguarda il proseguo di questa esperienza amministrativa leghista».

Per il Pd la scorciatoia del “taglia e cuci” riguardo alla variante è un rischio che espone la procedura ad altri intoppi. «Per noi - dicono - è abbastanza chiaro che se i parcheggi previsti dalla variante al posto della moschea sono indispensabili per lo Sstadio dovranno essere trovati da altre parti e dunque in consiglio comunale si dovrà tornare per decidere in tal senso. Salvo che la giunta e la maggioranza ammettano che quei posti auto non erano indispensabili e, come noi riteniamo, tale scelta era stata fatta per un atteggiamento discriminatorio nei confronti della comunità islamica». Ma quanto tempo sarebbe necessario per giungere ad un’approvazione-bis? «Tanti documenti già ci sono, in quattro-sei mesi si potrebbe fare».

Anche ieri dal sindaco Michele Conti nessuna apertura: «I pareri dei nostri esperti, dentro e fuori dalla giunta, ci rendono tranquilli». —

F.L.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web