Il Tirreno

Pisa

Sui cieli di Pisa ora vigilano gli “occhi” del generale Alessandro De Lorenzo

Renata viola
Sui cieli di Pisa ora vigilano gli “occhi” del generale Alessandro De Lorenzo

Ieri l’insediamento al comando della 46esima Brigata Aerea: «È il coronamento della mia carriera di ufficiale pilota»

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Il generale Alessandro De Lorenzo è il nuovo comandante della 46esima Brigata Aerea. Il passaggio di consegne con il generale Girolamo Iadicicco si è svolto ieri al Dall’Oro alla presenza di uno schieramento ridotto, a causa delle restrizioni dovute all’emergenza Covid-19. Non c’è stato il tradizionale passaggio di mano della Bandiera di Guerra tra i due alti ufficiali che si sono limitati a salutarla militarmente. Una cerimonia essenziale, senza autorità, supportata dalla presenza di una quarantina di persone in rappresentanza dei diversi reparti. Il cambio di comando è stato presieduto dal generale di Divisione aerea Achille Cazzaniga, attualmente a capo del Comando Forze di Supporto e Speciali a Roma, ex comandante della 46ma Brigata aerea. «Quest’incarico rappresenta il coronamento della mia carriera di ufficiale pilota dell’aeronautica militare – ha detto con occhi sorridenti il generale De Lorenzo - Comandare questo reparto di elite della nostra forza armata inserito nella città di Pisa, a prescindere dal contingente periodo di emergenza, sarà una esperienza importante in una bellissima cornice». Sebbene fresco di investitura, abbiamo chiesto al generale De Lorenzo come pensa di impostare la sua azione di comando. «La 46ma brigata continua la sua attività operativa indipendentemente dal comandante– ha detto diplomaticamente – che si attiene alle disposizioni che vengono indicate dalle autorità superiori. Poi, certo, ci sono anche i propri obbiettivi, che riguardano la gestione e l’attenzione al personale. Credo che continuerò sulla linea già avviata dai miei predecessori, di apertura e di sempre maggiori legami con la città».

Solo qualche giorno di ferie in famiglia per il generale Iadicicco, invece, che saluta la città di Pisa. Da martedì sarà a Roma per ricoprire il nuovo incarico di capo ufficio generale del Capo di Stato maggiore dell’Aeronautica. Al termine di tre anni intensi lascia a Pisa un pezzo importante di vita. Gli chiediamo se questo periodo sia stato abbastanza lungo da consentirgli di realizzare, operativamente e nel sociale, cio’ che aveva programmato. «Ho fatto il mio tempo – ha risposto dopo un respiro profondo – in un attimo mi tornano in mente tante missioni e tante iniziative, tanti volti. Penso alla Swift Response, in Germania, esercitazione in ambito NATO e alla Mobility Guardian, negli Stati Uniti, nella quale gli equipaggi della 46esima si sono particolarmente distinti. E all’intervento in Mozambico, flagellato da un tremendo tifone. E ancora tutto cio’ che è stato fatto nel campo del sociale, dalle collaborazioni con l’Agbalt, l’Associazione Senologica Internazionale, la CecchiniCuore onlus, la “Dinsi Une Man”, fino alle manifestazioni con la pattuglia acrobatica. Abbiamo cercato di ricambiare l’affetto che come brigata abbiamo ricevuto dal territorio. L’unico rammarico forse quello di non aver potuto realizzare in base una maratona benefica di cui avevamo parlato con il professor Ugo Boggi. L’emergenza Covid19 ci ha spiazzati, negli ultimi tre mesi siamo stati letteralmente assorbiti dal trasporto dei pazienti in biocontenimento». — Renata viola

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di Redazione web