La manifestazione
«Sì al dialogo tra giunta e comunità islamica»
PISA
«Noi Sardine Pisane esprimiamo soddisfazione per la sentenza del Tar della Toscana», scrive in una nota “6000 Sardine Pisa”, il cui portavoce è Luigi Sofia. «Siamo quindi solidali con la comunità islamica pisana, che ha atteso con pazienza per anni il riconoscimento del diritto di professare il suo credo religioso, diritto sancito dalla nostra Costituzione».
«Riteniamo che le scelte della giunta del Comune di Pisa - proseguono le Sardine - siano discriminatorie e razziste, fomentino l’islamofobia e rischino di creare un conflitto tra tifosi pisani e comunità musulmana, prodotto solamente da scelte urbanistiche sbagliate. Queste politiche possono infine portare alla conseguenza di professare il culto in garage, magazzini e fondi in affitto, cosa che potrebbe “generare problemi di sicurezza e trasparenza” come anche affermato dall’imam Mohammad Khalil. Chiediamo quindi alla giunta di cominciare un serio percorso di dialogo con la comunità musulmana per stabilire modalità e tempi, certi e rapidi, per la costruzione di una moschea nella nostra città». —
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