Gioco
«Atto indebolito, dubbi per gli investitori. Pronti a cercare uno sbocco»
PISA
«In primo luogo, è stata ritenuta fondata l’impugnazione della deliberazione con la quale il consiglio comunale ha adottato la variante. In secondo luogo, all’annullamento della deliberazione è seguito l’annullamento del diniego del permesso di costruire la moschea. Questa sentenza, in definitiva, conferma in toto che l’avversione alla realizzazione della moschea era una questione puramente politica, uno spot elettorale», dice Matteo Trapani, capogruppo del Pd in consiglio comunale, avvocato. «L’attuale amministrazione comunale è ora più che mai in palese difficoltà sul tema Arena Garibaldi come mostra questa pesante sentenza. E ciò in quanto il Comune di Pisa ha incluso la variante della destinazione d’uso dell’area della ricorrente all’interno della più complessa variante finalizzata alla riqualificazione dello stadio cittadino. Ora la variante finalizzata alla riqualificazione dello stadio sarà oggetto di inevitabili ripensamenti e, quindi, di sicuri rallentamenti. Un danno purtroppo per la nostra intera comunità».
«Questa sentenza - prosegue Trapani - ci racconta anche che l’interesse principale era impedire la moschea e non lo stadio. Quale rassicurazione alla città, ai tifosi ed agli imprenditori può fornire una variante già oggetto di illegittimità sulla quale dovrebbero insistere investimenti e pianificazione del quartiere? Tutto ciò apre scenari complessi che portano alla debolezza di fondo, sia giuridica che politica, della variante. Non capisco se, oltre alla Lega, le altre forze della maggioranza decidono di prendere un minimo di autonomia ed affrontare la questione in modo differente. Ora - conclude - serve ancor di più un lavoro da parte di tutte le minoranze affinché si risolva la questione davanti ad un evento così grave per questa consiliatura». —
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