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Striscioni contro l’ampliamento del porto

Lo striscione contro l’ampliamento del porto di Livorno apparso sul Litorale pisano
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Lo striscione contro l’ampliamento del porto di Livorno apparso sul Litorale pisano

Gli Amici di Pisa in campo contro il progetto livornese della Darsena Europa: «Il consiglio comunale difenda il Litorale»

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MARINA DI PISA. Di nuovo in campo in difesa del litorale pisano. Gli Amici di Pisa con il presidente Stefano Ghilardi sono stati protagonisti di una nuova iniziativa a tutela della costa pisana: uno striscione srotolato sull’arenile «per difendere l’integrità delle spiagge del litorale pisano che, è bene sottolineare, sono parte integrante del Parco naturale» si legge in una nota dell’associazione.

«La minaccia – spiega Ghilardi – è rappresentata dalla Darsena Europa, megaprogetto di espansione a mare del porto di Livorno con nuova diga di 1500 metri, e con nuovi fondali fino a 16 metri per competere con altri scali. Sicuramente porterà rischi ambientali. Opera calata dall’alto che non si integrerà con la piana di Pisa che verrà letteralmente saltata con passante ferroviario verso Pontedera. Costosissima (con un costo complessivo di circa 660 milioni di euro) ed inutile e in quanto i 22 porti commerciali italiani hanno una capacità di riempimento dei loro terminal containers solo del 67%. Devastante per le spiagge del litorale pisano in quanto sono spariti pezzi interi di arenile per le alterazioni delle correnti marine ogni volta che a partire dal 1855 sono state costruite nuove dighe a mare a Livorno: peggioramento della qualità ambientale e paesaggistica, invasione di specie aliene contenute nelle acque di zavorra delle navi che sono prelevate o espulse per ottimizzare la linea di galleggiamento al variare del carico trasportato. Ricordiamo che già nelle acque prospicienti Marina è già stata rilevata la presenza dell’alga Ostreopsis cf potenzialmente tossica, prelevata dai mari tropicali e qui espulsa con il meccanismo sopra descritto. È molto più utile investire tali soldi nella sanità, nella ripartenza dell’industria, del commercio e nell’aiuto alle classi più deboli. Pertanto esortiamo l’intero consiglio comunale pisano di impegnarsi a salvaguardare l’integrità delle spiagge del litorale pisano». —

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