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Pisa

La protesta 

Genitori e prof in piazza per la scuola post Covid

Genitori e prof in piazza per la scuola post Covid

Giovedì 4 giugno flash mob in piazza dei Cavalieri per chiedere la riapertura in sicurezza della aule a settembre e più investimenti

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Pisa. «Chiediamo una scuola aperta e sicura»: è la richiesta che docenti, personale Ata, genitori studenti avanzeranno giovedì alle 17 in piazza dei Cavalieri con la manifestazione organizzata dal comitato “Priorità della Scuola di Pisa” il coordinamento Precari i Cobas Scuola di Pisa della scuola di Pisa e di diversi collettivi studenteschi. Un flash mob per chiedere la riapertura delle scuole a settembre, in totale sicurezza, attraverso la rivalutazione di spazi scolastici e cittadini per le lezioni e la stabilizzazione del personale precario in modo da ridurre il numero degli alunni per classe.

Le richieste per la scuola post covid partono dal rifiuto delle classi pollaio, delle lezioni da 45 minuti, della didattica a distanza anche nel prossimo mese di settembre e ad ogni tipo di contrattualizzazione dei docenti impiegati nella “scuola online”. La soluzione proposta dagli organizzatori della manifestazione è quindi la stabilizzazione del personale precario per consentire un aumento immediato degli organici tanto per i docenti quanto per gli Ata, la diminuzione degli alunni per classe e investimenti nell’edilizia scolastica.

«È assolutamente vitale in questo momento investire nella scuola pubblica – si legge nel comunicato che annuncia l’iniziativa –: la didattica a distanza non è scuola e non può essere proposta come una soluzione a settembre, così come non lo è la riduzione della durata delle lezioni».

«La soluzione – prosegue la nota – è investire nell’assunzione del personale scolastico e nell’edilizia scolastica, trovando anche, in accordo con gli enti locali, altri spazi utilizzabili. A fronte delle dichiarazioni della ministra Azzolina contro le classi pollaio stiamo invece assistendo a un vergognoso taglio degli organici e a proposte irricevibili su un rientro che contempla riduzione della durata delle lezioni e didattica a distanza».

«In provincia di Pisa gli organici previsti non sono sufficienti neanche per garantire il funzionamento delle classi con un numero di studenti inferiore a 25 – concludono gli organizzatori –. Contro i tagli all’istruzione pubblica e per una scuola che sia veramente di tutte e di tutti invitano il personale della scuola tutto, i genitori, gli studenti e le associazioni ad aderire e partecipare alla manifestazione del 4 giugno a Pisa». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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