La manifestazione
Rischia di morire, un’asta per curarlo
Artista pisano gravemente ferito in un incidente in casa: la vendita delle opere d’arte lo aiuterà a ricominciare a vivere
pisa
Un terribile incidente, di cui è rimasto vittima, circa un anno fa, nella sua abitazione nel centro di Pisa, lo ha ridotto in fin di vita per mesi. Si tratta di Sandro Bettin, 63anni.
Oggi per Bettin, che aveva ustioni sull’40 per cento del corpo ed è vivo per miracolo, si stanno mobilitando artisti di tutta Italia. È uscito dal coma, ma ha ancora bisogno di molte cure, il percorso sarà lungo, la pandemia in corso non ha aiutato.
Per lui, che con la sua arte è stato protagonista di film italiani e stranieri, da Hannibal, di Ridley Scott, a Marco Polo per Netflix, dalla Grande bellezza, Youth and The Young Pope di Paolo Sorrentino, a Torneranno i prati di Ermanno Olmi e ha collaborato come sceneggiatore alla scrittura del film Segreti di stato, di Paolo Benvenuti, è stata organizzata una raccolta fondi tra la comunità degli artisti. Per affrontare la riabilitazione ha bisogno inizialmente di 30mila euro.
Gianni Lucchesi, anche lui di Pisa, suo grande amico e collaboratore, si sta impegnando per aiutarlo.
«Come amici abbiamo deciso di mettere in vendita delle nostre opere e l’intero ricavato cercherà di coprire parte dei costi della sua riabilitazione», spiega Lucchesi che ha promosso la raccolta di fondi anche attraverso la sua pagina Facebook. Una storia che colpisce. Molti conoscono Sandro, Sandrone per gli amici, anche per le sue collaborazioni cinematografiche: nel ruolo di pittore di scena, collabora con vari registi tra cui: Paolo Benvenuti, Ridley Scott, Ciprì e Maresco, Matteo Garrone, Guido Chiesa, Carlo Mazzacurati, Nanni Moretti, Fabrizio Bentivoglio, Marco Tullio Giordana, Daniele Lucchetti, Giorgio Diritti, Ferzan Ozpetek, Cristina Comencini.
Pochi sapevano del grave incidente. I più ne sono venuti a conoscenza ora che è partita la raccolta fondi.
«La riabilitazione di cui ha bisogno al momento è oggetto di studio di alcuni medici specialisti, che stanno cercando di formulare un intenso programma di recupero attraverso la ginnastica assistita da professionisti, l’applicazione di macchinari e trattamenti molto costosi. Questa è l’unica strada percorribile per riportare Sandro ad una condizione di autosufficienza».
Su Internet è stata realizzata una pagina dedicata alla vendita delle opere d’arte per aiutare la convalescenza di Sandro Bettin e permettere a tutti di partecipare alla raccolta fondi. È stato stabilito un obiettivo minimo di 30mila euro (per ora siamo quasi a metà strada) in attesa di capire l’evolversi del suo percorso riabilitativo. Molti amici di Sandro sono artisti e hanno la possibilità di aiutarlo donando le proprie opere consentendo a chi invia denaro di scegliere la sua opera preferita. «Per chi può, per chi vuole dare un supporto alla battaglia di Sandro anche con un piccolo gesto esistono da oggi svariate possibilità per contribuire, spiega Lucchesi. Si può inviare denaro attraverso una famosa piattaforma, si può effettuare un bonifico tramite Iban e da domani si potrà donare anche recandosi presso alcuni locali del centro. Con il sincero augurio che Sandro possa avere il miglior sostegno medico e vincere questa lotta».
«Sandro è un amico, un artista, una persona di quelle spesse. Ci siamo conosciuti durante una residenza in Marocco e ne è scaturito un bel dialogo, un vero e proprio confronto generazionale al quale ho ripensato molto in questi mesi. Mi sono piaciuti da subito il suo sguardo da duro e il modo profondo in cui affronta le discussioni», così presenta l’iniziativa Francesco Barbieri, mettendo in vendita una sua opera. La raccolta è condivisa anche da Francesco Moretti, Nico Lopez, Giampaolo Russo, Andrea Locci, Stenia Scarselli, Susanna Baldacci, Fabiola Ghilli, Renzo Lulli, Lorenzo Marotta, Giada Fedeli, Paco Silvestrini, Francesco Fillini, Sonia Marrese, Elisabetta Cardella, Luca Serasini per restare a Pisa ma anche da artisti di altre province d’Italia e dall’estero. —
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